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sabato 2 ottobre 1999

SGUARDO



"Essenza di tutto ciò che ti abbiamo rivelato essere Giustizia è che l'uomo si liberi da oziose fantasie e imitazioni, percepisca con occhio di unicità la Sua gloriosa opera e tutto esamini con sguardo indagatore".
  • Solo i pesci morti vanno con il flusso.
  • Possiamo avere tutti i mezzi di comunicazione del mondo, ma niente, assolutamente niente, sostituisce lo sguardo dell’essere umano.


venerdì 20 agosto 1999

SILENZIO


“Il segno dell’intelletto è la contemplazione e il segno della contemplazione è il silenzio”.
"Non tutto ciò che un uomo sa può essere svelato, né tutto ciò che egli può svelare è da considerarsi opportuno, né ogni parola opportuna può essere reputata adeguata alle capacità di chi ascolta...".
"...deve osservare il silenzio ed astenersi dai discorsi fatui. Poiché la lingua è un fuoco che cova e l'abuso di parole un veleno mortale. Il fuoco materiale consuma il corpo, mentre il fuoco della lingua divora tanto il cuore quanto l'anima. La forza del primo é di breve durata, mentre gli effetti dell'ultimo permangono per secoli".
  • Ora silenzio. Lasciate che Colui che crea parole parli. Ha fatto la porta, ha fatto la serratura, e fece anche la chiave.
  • A volte faccio tacere la mente per ascoltare la voce dello spirito – nel silenzio interiore.
  • Talvolta il miglior servigio che rendiamo a coloro che amiamo consiste nel tenerci in disparte, silenziosi, pazienti, comprensivi, speranzosi.
  • A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.
  • A volte il silenzio è la giusta risposta. 
  • Ogni parola ha conseguenze. Ogni silenzio anche.
  • Il silenzio e meglio del dramma non necessario. 
  • Esiste un momento in cui le parole si consumano e il silenzio inizia a raccontare.
  • Il silenzio non è non aver più niente da dire. E' non avere più voglia di dirlo. 
  • Il silenzio è una cosa che si ascolta. 
  • Dal silenzio nasce la qualità della parola.
  • Il silenzio può aiutare a conoscere se stesso e a raggiungere uno stato di benessere. Può migliorare la qualità della vita. 
  • Influisce positivamente sulla concentrazione, sulla capacità di tollerare i disagi, sulla creatività, sulle emozioni, sull’empatia, sul rapporto dell’individuo con il proprio corpo e con l’ambiente.
  • C'è un tipo di silenzio che è pura magia. Non arriva quando finiscono le parole, ma quando inizia la comprensione.
  • Tra le tante lingue difficili da imparare, c’è il silenzio. 
  • Se le persone conoscessero il peso delle parole, darebbero più valore al silenzio. 
  • Bisogna fare silenzio per poter ascoltare. Un silenzio attivo, che aiuta a percepire non solo il suono, ma anche te stesso, la tua anima. 
  • Meglio essere re del proprio silenzio che sciavo delle proprie parole.


mercoledì 28 ottobre 1998

SOFFERENZA

"Gli uomini che non soffrono, non raggiungono la perfezione. La pianta più potata dai giardinieri è quella che, quando verrà l'estate, avrà i fiori più belli e il frutto più abbondante".
"La sofferenza, anche se una realtà inevitabile, può tuttavia essere utilizzata come un mezzo per il raggiungimento della felicità". 
  • La sofferenza è un dono. In esso è nascosta la misericordia.
  • Se la sofferenza vi ha resi cattivi, l’avete sprecata. 
  • Non tutte le tempeste vengono a disturbare la tua vita, alcune vengono per liberare il cammino. 
  • La sofferenza ci risveglia  dalle nostre vite narcotizzate.
  • Di tutte le altre sensazioni del corpo, solo il dolore rappresenta per l’uomo una sorta di inesauribile corso d’acqua che conduce al mare.
  • La vita va organizzata in modo che sia sempre “attrezzata” per l’incontro con la sofferenza.
  • Il bisogno di lasciar diventare eloquente il dolore è condizione di ogni verità. 
  • Il dolore fa male, ma ti aiuta a capire quanto tieni a qualcosa, quanto puoi cedere a un compromesso o lottare senza mediazioni.

lunedì 20 luglio 1998

SOGNARE


  • Non accettare sogni dagli sconosciuti.
  • Non raccontare alla gente i tuoi sogni. Mostraglieli.
  • Si può dire che sono un sognatore. Ma io non sono l'unico. Spero che un giorno ti unirai a noi. E il mondo vivrà come noi.
  • Non siamo mai troppo vecchi da non poterci porre una nuova meta o sognare un nuovo sogno.
  • Ogni grande sogno inizia con un sognatore.
  • Comincia a costruire i tuoi sogni prima che qualcuno ti assuma per costruire i suoi. 
  • Tutti abbiamo dei sogni. Ma per realizzarli servono determinazione, dedizione, autodisciplina e sforzo in quantità formidabili. 
  • Trasforma il tuo sogno in un progetto e il progetto nella tua realtà attraverso l'azione.
  • Se si sogna da soli  è solo un sogno,  se  si sogna insieme  è la realtà che comincia. 
  • Ci sono persone che sognano il successo e altre che restano sveglie per ottenerlo. 
  • I sogni non sempre si realizzano... non perché siano troppo grandi o impossibili... Ma perché noi smettiamo di crederci. 
  • Non tenete i sogni nel cassetto, usateli.
  • I sogni sono illustrazioni dal libro che la tua anima sta scrivendo su di te.
  • Non lasciate che piccole menti vi convincano che i vostri sogni sono troppo grandi.
  • Ogni giorno hai due scelte: puoi restare a letto e continuare a sognare oppure puoi alzarti e inseguire i tuoi sogni. 
  • Ogni impresa, grande o piccola che sia, nasce da un sogno. 
  • Un sogno fatto da solo rimane un sogno. Un sogno fatto insieme agli altri diventa realtà. 
  • Non essere spinto dai tuoi problemi. Sii guidato dai tuoi sogni.
  • Bisogna trovare il proprio sogno perché la strada diventi facile.
  • I sogni sono fatti per le persone coraggiose. Per tutti gli altri ci sono i cassetti.
  • Sono belli i sogni ma le cose vere accadono da svegli.
  • Dobbiamo avere un sogno nella vita perché se abbiamo un sogno, la vita cambia. 
  • Fa che i tuoi sogni siano duri come la pietra affinché la realtà non possa distruggerli.
  • La vita è troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri.



mercoledì 20 maggio 1998

SOLIDARIETA'


"A che cosa serve riconoscere la bontà dell'amicizia universale e parlare della solidarietà della razza umana come di un grande ideale? Se non sono messi in pratica, questi pensieri sono vani."
"Tanto più si rafforzano i legami di cameratismo e solidarietà fra gli uomini, tanto maggiore è la capacità di costruire e di ottenere risultati in tutti gli ambiti dell'attività umana".
  • La solidarietà non è dare, ma agire contro le ingiustizie. 
  • Nulla di quello che accade all’uomo deve risultarci estraneo.
  • Vivi per te stesso e vivrai invano; vivi per gli altri, e ritornerai a vivere.
  • Non dobbiamo limitarci a conservare gelosamente quello che oggi possediamo, ma abbiamo il dovere di aiutare gli altri a ottenere quello che spetta loro.
  • Solidarietà non è distribuire ciò che avanza, ma dividere ciò che si ha.






martedì 19 maggio 1998

SOLIDITA'

  • La vera solidità non è rigida. E' morbida. Sa quando cambiare forma, quando fare spazio a una nuova idea, quando ascoltare senza giudicare. 

lunedì 20 aprile 1998

SOLITUDINE



  • Benedetti siano coloro che non temono la solitudine.Che non si spaventano della propria compagnia, che non si disperano cercando qualcosa di cui occuparsi, divertirsi o scherzare.
  • La solitudine è la sorte degli spiriti grandi.



        giovedì 12 marzo 1998

        SORGERE

        "Sorgi per il trionfo di questa Causa e riunisci i Miei amati. Aiutali a vedere la verità in questo Giorno in cui i piedi degli uomini sono scivolati".
        "Sorgi e proclama all'intera creazione le novelle che Colui Che è il Misericordiosissimo ha volto i passi verso il Ridván e vi è entrato. Poi guida le genti nel giardino della delizia di cui Dio ha fatto il Trono del Suo Paradiso".

        • Noi sorgiamo sollevando gli altri. 

        martedì 13 gennaio 1998

        SPAZZARE



        • "Spazziamo via la polvere per rimuovere i nostri desideri terreni. Puliamo lo sporco per liberarci dai nostri legami. Viviamo semplicemente e prendiamo tempo con contemplare noi stessi". 
        • A volte un compito quotidiano può essere trasformato nel momento ideale per una meditazione mindfulness, ossia di consapevolezza. 


        lunedì 12 gennaio 1998

        SPENSIERATEZZA



        • Ritornare bambini vuol dire riscoprire la magia nelle piccole cose. Non esiste il mondo dei grandi dove tutto è serioso e cupo, esiste solo chi vive la spensieratezza responsabile e chi si è rassegnato ad un'esistenza di prigionia inconsapevole.

        SPIRITO DELLA FEDE

         


        "C'è ancora un altro potere che si differenzia da quello dell'anima e della mente. Questo terzo potere è lo Spirito, che è un'emanazione del Divino Datore; è la rifulgenza del Sole della realtà, l'irradiazione del mondo celeste, lo spirito della fede, lo Spirito a cui si riferisce Sua Santità Cristo quando dice: "Coloro che sono nati dallo Spirito, spirito sono”. Lo Spirito è l'asse intorno al quale ruota la vita eterna. Conduce alla Gloria eterna ed è la causa dell'esaltazione dell'umanità. In un altro passaggio Sua Santità Cristo dice: "Chi non ha ricevuto una parte dello Spirito è come un morto. Che i morti seppelliscano i loro morti”. Questo significa che anche se le anime dell'umanità stanno vivendo, se sono private del contatto con lo Spirito, sono come morti. In un altro luogo Cristo dice: "Dovete essere battezzati dallo Spirito". Questo Spirito della fede è la fiamma della realtà, della vita dell'umanità e la causa dell'illuminazione eterna. Ispira l'uomo a raggiungere le virtù e le perfezioni del mondo divino. È la mia speranza che ognuno di voi diventi consapevole di questa chiamata". 




        domenica 11 gennaio 1998

        SPERANZA



        "Poni tutta la tua speranza in Dio, e aggrappati tenacemente alla Sua infallibile misericordia".
        • Sono sicuro dell’efficacia della potenza della speranza.
        • Se voglio che i miei sogni si avverino non mi accontento di sperare, ma mi impegno perché si traducano in realtà.
        • Do a me stesso la possibilità e la speranza di poter fare cose diverse da quelle che sono abituato a fare.
        • La speranza vede l’invisibile, tocca l’intangibile e raggiunge l’impossibile. 
        • Nessun farmaco è più efficace della speranza.
        • Nessuna forza mi dà più energia che la convinzione che qualunque problema ha una soluzione.
        • Il potere della speranza mi fa affrontare meglio le prove della vita quotidiana.
        • Grazie alla speranza posso cambiare una situazione negativa in una conquista.
        • Se la situazione non cambia, posso cambiare il modo di affrontarla.
        • Se perdete la speranza, in qualche modo si perde la vitalità che mantiene in movimento la vita, si perde il coraggio di essere, la qualità che ti aiuta ad andare avanti nonostante tutto. E così oggi ho ancora un sogno.
        • Mai perdere la speranza. Proprio quando pensi che sia finita ... Dio ti manda un miracolo.
        • La speranza non ha niente a che vedere con l'ottimismo. Non è la convinzione che qualcosa andrà bene, ma la certezza che ciò che stiamo facendo ha un senso. Che abbia successo o meno. 
        • Una volta che si sceglie la speranza tutto è possibile
        • A volte la speranza si deforma in illusione. Saper rinunciare a sogni impossibili, riscoprendo i propri limiti, può essere un esercizio sano. Ma non deve spegnere ogni desiderio.  «La speranza è un rischio da correre. Anzi, è il rischio dei rischi». 


        venerdì 9 gennaio 1998

        SPIRITUALITA'


        "O figlio della mondanità! Dilettoso è il regno dell'esistenza, sol che tu possa penetrarvi; glorioso il dominio dell'eternità, sol che tu travalichi il mondo mortale; dolce la santa estasi, sol che tu beva al mistico calice dalle mani del Giovane celestiale. Se tu raggiungessi questo stato, saresti liberato dalla distruzione e dalla morte, dalla fatica e dal peccato".
        "O amico Mio, ascolta con il cuore e con l'anima i canti dello spirito e custodiscili come i tuoi stessi occhi".
        "Fratello mio! Prendi la via dello spirito affinché, rapido come un batter d'occhio, tu possa attraversare in un baleno i deserti della lontananza e della privazione e giungere al Ridván dell'eterno ricongiungimento".
        "La prima cosa da fare è acquisire sete di spiritualità e poi vivere la Vita! Vivere la Vita! Vivere la Vita! Questa sete la si acquista meditando sulla vita futura, studiando le Parole Sante ... e dedicando molto tempo alla preghiera e alla meditazione. Allora conoscerete questa Grande Sete e solo allora potrete incominciare a vivere la Vita!"
        "L'uomo si trova nello stadio più alto della materia e all'inizio della spiritualità".
        "Dio Stesso non obbliga l'anima a divenire spirituale. È necessario l'esercizio del libero arbitrio".
        "Lascia che i tuoi pensieri si soffermino sul tuo sviluppo spirituale e chiudi gli occhi sulle mancanze delle altre anime".
        "La comprensione dell’altra vita dipende dalla nostra nascita spirituale.”
         "...non fermatevi, non cercate riposo, non attaccatevi agli sfarzi di questo mondo effimero, liberatevi da ogni attaccamento e lottate con tutto il cuore e con tutta l'anima, sì da vivere completamente nel Regno di Dio. Conseguite i tesori spirituali. Giorno dopo giorno diventate sempre più luminosi e sempre più avvicinatevi alla soglia dell'unicità. Siate rivelatori di favori spirituali e albe di luci infinite." 
        "...la causa principale dei mali che imperversano oggi nel mondo è la mancanza di spiritualità. La civiltà materialistica del nostro tempo ha tanto assorbito le energie e l'interesse dell'umanità che in genere la gente non avverte più il bisogno d'innalzarsi al di sopra delle forze e delle condizioni della quotidiana esistenza materiale. Non c'è richiesta sufficiente di cose che dobbiamo chiamare spirituali per distinguerle dai bisogni e dalle esigenze dell'esistenza terrena".
        "...dobbiamo raggiungere il livello spirituale in cui si dà la precedenza a Dio e in cui le grandi passioni umane sono incapaci di sviarci da Lui. In ogni momento vediamo persone che, sia per la forza dell'odio, che per l'appassionato attaccamento verso un altro essere umano, sacrificano i loro principi o si precludono il Sentiero di Dio. Dobbiamo amare Iddio, e solo a questa condizione è possibile un generale amore verso tutti gli uomini. Non possiamo amare ogni essere umano per se stesso, ma il nostro sentimento verso l'umanità dovrebbe essere motivato dall'amore per il Padre che creò tutti gli uomini".
        "Proprio come la terra attrae tutto al centro di gravità e ogni oggetto lanciato nello spazio cade, così anche le idee materiali e i pensieri mondani attraggono l'uomo al centro dell'io. Ira, passione, ignoranza, pregiudizio, cupidigia, invidia, bramosia, gelosia e sospetto impediscono all'uomo di ascendere ai reami di santità imprigionandolo negli artigli dell'io e nella gabbia dell'egoismo. L'uomo, non assistito dal potere divino, cercando di sfuggire a uno di questi nemici invisibili, cadrà inconsapevolmente nelle mani dell'altro. Non appena tenta di librarsi in alto, la densità dell'amore dell'io, simile alla forza di gravità, lo attira al centro della terra. L'unico potere capace di liberare l'uomo da questa prigionia è il potere degli aliti dello Spirito Santo".
        "Non basta che i credenti si limitino ad accettare e osservare gli insegnamenti: è necessario che essi alimentino quel sentimento di spiritualità che si può acquisire soprattutto attraverso la preghiera".
        "La civiltà materialistica del nostro tempo ha tanto assorbito le energie e l'interesse dell'umanità che in genere la gente non avverte più il bisogno d'innalzarsi al di sopra delle forze e delle condizioni della quotidiana esistenza materiale. Non c'è richiesta sufficiente di cose che dobbiamo chiamare spirituali per distinguerle dai bisogni e dalle esigenze dell'esistenza terrena. Le cause della crisi universale dell'umanità sono perciò fondamentalmente spirituali. Lo spirito dell'era è, nel suo insieme, irreligioso. Oggi l'uomo vede la vita in modo rozzo e materialistico per poter assurgere ai reami superiori dello spirito". 
        "Studiare i principi e tentare di vivere in sintonia con essi sono quindi, i due principali mezzi tramite cui ella può assicurare lo sviluppo e il progresso della sua vita spirituale e anche di quella materiale".
        "La profonda spiritualità è essenziale, e la base della vera spiritualità sono la costanza nel Patto.

        • Senza la conoscenza di Dio (riconoscimento della Sua Manifestazione) la vita spirituale dell’uomo è gravemente mutilata.
        • Dopo il riconoscimento sono necessari la “costanza nell’amore per Lui”, la “fermezza nella Sua Causa” e osservazione rigorosa dei comandamenti prescritti.
        • La spiritualità nasce dal connubio dei due doveri gemelli prescritti da Dio ai Suoi servi: da un lato l'unione col Signore, dall'altro l'obbedienza alla Sua Parola, il primo l'aspetto interiore e mistico, il secondo l'aspetto sociale.
        • Quando accetto la Manifestazione, ciò che avviene in realtà è l'inizio dello sviluppo del seme dello spirito nella mia anima.
        • La via del perfezionamento spirituale passa attraverso l'obbedienza alla Manifestazione di Dio per il nostro tempo.
        • È con l’anima che l’uomo ha a che fare in questa vita, perché essa è tutto quello che si porterà via quando l’abbandonerà. 
        • La realizzazione spirituale non è un compassato stato di pace e tranquillità, ma un'illuminazione nata dall'azione e dalla prassi nella quale diventiamo sempre più consapevoli delle nostre capacità spirituali e nelle loro innumerevoli profondità di espressione. 
        • La ricerca spirituale è la cosa più materiale che possa esistere. Infatti serve a farci vivere meglio in questo mondo attraverso l'ascolto e l'osservazione delle leggi più sottili dell'universo. 
        • La sensazione di avere sempre nuove opportunità, realizzabili con relativa facilità, generano sicurezza nella possibilità di costruire ambienti materiali sicuri, appaganti, in grado di riempire di senso la vita rendendo superfluo l'interesse per la spiritualità. 
        • Fa parte della conquista della spiritualità il coinvolgimento nelle questioni del mondo e in esso operare: si tratta di una visione politica in cui la conoscenza e consapevolezza del proprio destino e l'amore per il Trascendente devono coniugarsi con scelte di vita orientate in senso etico e con la partecipazione al progetto di pacificazione e unificazione della razza umana.
        • La perdita del senso storico e delle capacità progettuali ha significativa rilevanza nelle dinamiche della vita dell'anima e della ricerca della spiritualità.
        • Non vi è alcun modo di evitare le sfide e le lotte costanti e quotidiane per la crescita spirituale in modo da proseguire su un percorso sano e di  confermazione di vita. Mentre un'affermazione di Fede, l'adozione di un'etichetta o di un titolo, un'esperienza mistica, o un momento di illuminazione possono tutti svolgere un ruolo nel processo di crescita spirituale, non ci esentano dalla realtà che ognuno di noi è soggetto a un viaggio duraturo e alle sfide e opportunità che esso ci riserva quotidianamente.
        • La religione si spegne quando l'uomo dimentica lo scopo di Dio per lui. Senza un senso di quello scopo, non vi può essere alcuna visione di destino spirituale, alcuna motivazione per vivere nel presente in un modo che garantisca una vita spirituale nel futuro, alcuna ragione per resistere alle tentazioni corruttrici di una civiltà in disfacimento.
        • La rinascita della religione, significa un'infusione dello scopo di Dio per l'uomo nelle faccende degli uomini, procura i mezzi tramite i quali ogni singolo credente può acquisire conoscenza dello scopo di Dio per l'uomo in questo giorno e, in collaborazione con tutti gli altri credenti del mondo, tradurre quello scopo in azione, cosa che alla fine ci porterà alla Più Grande Pace.
        • La religione è "quella attitudine umana per la quale anche ciò che per il non religioso è nulla, viene integrato in un sistema totalitario universale acquistando pertanto valore, anzi supremo valore".
        • Il cammino della realizzazione spirituale è quello in cui ci impegniamo a colmare il divario tra il vivere un'esistenza caratterizzata dalla conoscenza di Dio e dalla santità e la routine mondane della vita quotidiana.
        • Per sviluppare le nostre qualità spirituali dobbiamo essere consapevoli dell'alto stadio spirituale che Dio ha destinato a ciascuno di noi e tendere costantemente verso di esso.
        • La devota recitazione delle preghiere appositamente rivelate dalla Manifestazione di Dio rappresenta un mezzo attraverso il quale è possibile attingere le forze spirituali necessarie per conseguire le mete spirituali che quelle stesse parole indicano.
        • La preghiera, la lettura e lo studio delle Sacre Scritture sono un mezzo di progresso spirituale perché la Manifestazione di Dio traduce in parole adatte all'uomo la propria conoscenza diretta del mondo del Regno e del mondo della creazione e la trasmette all'umanità.
        • Pregare per svuotarsi del proprio io è una necessità vitale per la crescita spirituale.
        • Quando vado a trovare familiari, amici e conoscenti, oriento intenzionalmente le discussioni verso temi di importanza spirituale.
        • È amore in azione.
        • E' fare cose utili agli altri con purezza di intenti.
        • E' servire attraverso opere ispirate all'amore del prossimo.
        • E' servire attraverso l'impegno di tutto me stesso.
        • E' servire la causa dell'unità del genere umano.
        • E' liberazione dalle cose di questo mondo.
        • È quando decido di preferire l’amore del divino: in questo modo posso amare sia il mondo del Regno sia quello della creazione.
        • È come una zona di alta pressione dove si stabilisce un regime di forza entro il quale venti e tempeste non possono entrare.
        • Il grado in cui riesco ad attirare l’amore degli altri è il termometro del mio sviluppo spirituale.
        • Così come nutro il mio corpo tutti i giorni, mi dedico giorno dopo giorno a sviluppare quelle che sono le mie capacità intellettuali, nutro anche la mia spiritualità, per far emergere quelli che sono i miei valori che mi guidano lungo il cammino spesso stretto e tortuoso della vita.
        • La spiritualità può essere conquistata solamente attraverso un processo graduale e non con un atto di fede compiuto una volta per tutte.
        • La spiritualità non è soltanto la capacità di preghiera e meditazione - il termine "spirituale" ha un ben preciso valore positivo, nel senso che lo spirito - lungi dall'essere estraneo alla materia - esso ha il potere di trasformarla.
        • Il potere dello spirito "capace di trasformare il mondo è conferito da Dio all'umanità ... solo dopo una preliminare purificazione del cuore".
        • Ho imparato e compreso la necessità di assumermi la responsabilità del mio processo di crescita spirituale e a prendermi cura della mia vita.
        • Il primo frutto della spiritualità è la 'gioia'.
        • Essere spirituali significa avere fiducia in se stessi e negli altri.
        • Essere e fare sono due componenti complementari e inseparabili della vita spirituale.
        • Una persona spirituale è quella che conosce ed ama Dio e che è impegnata nello sforzo di sviluppare quelle capacità di conoscenza e di amore per servire l'umanità. Per definizione, quindi, essere di mente ristretta, rifiutarsi di vedere una nuova evidenza - ostacolando la capacità di conoscere, o reagendo verso gli altri in modo non amorevole - sono tutti segni di immaturità o di malattia spirituale.
        • La via che porta dall'egotismo alla spiritualità si chiama spiritualizzazione, cioè liberazione dai pregiudizi e apertura di tutta la vita ai valori dell'amore e della fede.
        • Scoprire in me un pregiudizio è sempre una prova e, nel momento in cui lo riconosco, so che devo sforzarmi per sradicarlo, non solo perché se non lo faccio sarei ingiusto verso gli altri, ma anche perché il mio sviluppo spirituale dipende assolutamente da ciò.
        • La persona egocentrica guarda al passato, cerca le motivazioni, le cause. La persona spirituale guarda al futuro, agli scopi, agli obiettivi.
        • Per la persona egocentrica è molto importante vedere se ha ragione o no. Per la persona spirituale il suo scopo è vivere in pace con il proprio fratello.
        • Una critica le persone, l'altra ama le persone.
        • L'una guarda alle manchevolezze, agli errori degli altri, l'altra invece guarda ai lati positivi degli altri.
        • L'una condanna gli altri, la persona spirituale sa la differenza tra chi ha commesso l'azione e l'azione (il soggetto e l'autore).
        • Una è arrabbiata con gli altri, l'altra cerca di aiutare il suo prossimo.
        • La persona egocentrica cerca di mettere in mostra le sue buone azioni e nasconde invece quelle cattive.  La persona spirituale è consapevole delle sue manchevolezze e ammette a se stessa le sue cattive azioni.
        • La persona egocentrica fa beneficenza, prega, digiuna, fa tutte queste azioni soltanto per mostrarle agli altri, vede le sue azioni premiate soltanto quando gli altri vedono le sue pie azioni. La persona spirituale fa delle buone azioni e le tiene per se stesso: l'uomo è ciò che si tiene dentro.
        • La persona egocentrica è schiava delle proprie emozioni, mentre la persona spirituale è padrone delle proprie emozioni.
        • La persona egocentrica è pessimista, mentre l'altra è ottimista.
        • L'una persegue i 5 scopi (giustificare le sue mancanze, volere attenzione, volere la superiorità, fare rivendicazioni, ritirarsi o cedere).  Il fine della persona spirituale è avvicinarsi di più a Dio.
        • La persona egocentrica è disordinata, mentre l'altra è ordinata.
        • Una è sempre in dubbio, l'altra crede.
        • Dalla spiritualità nasce l’azione.
        • Una sa sempre cosa devono fare gli altri, l'altra si chiede "che cosa posso fare io ora?".
        • L'egocentrico è sempre dipendente dalle persone, si chiede sempre che cosa gli altri penseranno di me? della mia fede? L'altro invece fa uso della propria libertà interiore.
        • Il compimento del destino spirituale dell'uomo, di cui l'anima é realtà essenziale, deve realizzarsi nel corso della vita, attraverso il duplice impegno di costruire il rapporto con il Trascendente e collaborare al grande progetto di diffondere nel mondo l'unità e la pace. 
        • Per l'uno ogni cosa che deve fare è sempre molto difficile, per l'altro ogni problema è un meraviglioso compito che ha davanti.
        • L'uno reagisce mentre l'altro agisce.
        • La persona egocentrica è colui che non ha abbastanza fede in se stesso, mentre l'altra arriva ad avere l'amore genuino.
        • Esiste una realtà spirituale, non osservabile, più reale ed elevata della realtà materiale e Il compito fondamentale dell’esistenza umana consiste nell’imparare come relazionarsi correttamente con questa realtà spirituale. 
        • Il segno della vita spirituale nell'uomo è che egli desideri Dio e quindi Lo glorifichi.
        • Se qualcosa nella mia vita continua a non funzionare, potrebbe essere una prova che mi insegna che è un motivo per crescere spiritualmente.
        • Il processo di spiritualizzazione è una lotta costante che richiede tentativi incessanti e continui sforzi di volontà ed è necessario capire il significato dei passi da fare sulla via e accettarli pienamente e rafforzarli per non cadere o inciampare nel cammino.
        • E' importane educare ed educarsi alla spiritualità per non lasciare che l'anima vada in letargo e che serva qualcosa di sempre più tragico e più eclatante affinché si svegli.
        • Il sentiero spirituale ti riporta  alla tua anima. 
        • La spiritualità non dipende da una formale appartenenza religiosa, bensì da una visione corretta dello scopo della vita e del comportamento. 
        • La crescita spirituale dunque non è uno sterile esercizio ascetico, né un narcisistico processo di autocompiacimento: è una strada che punta, attraverso il servizio, verso il progresso dell’intera umanità. Si realizza così un equilibrio fra la sfera del privato e l’arengo del pubblico, nella reciprocità delle influenze e nel rispetto di entrambi gli ambiti...
        • Proprio come una candela non può bruciare senza fuoco, gli uomini non possono vivere senza una vita spirituale.
        • Per lo sviluppo spirituale l'uomo ha bisogno del suo Creatore.
        • Dobbiamo sperimentare fino a trovare la strada per raggiungere lo spirito.
        • Lo sviluppo spirituale dell'uomo è lo scopo fondamentale della nostra esistenza, invero lo scopo fondamentale dell'intera creazione.
        • Essere spirituali non significa avere la testa fra le nuvole e librarsi in aria, o disinteressarsi degli affari del mondo.
        • Il tuo corpo invecchia senza il tuo permesso, Il tuo spirito invecchia solo se tu glielo permetti. 
        • Dobbiamo creare il significato spirituale di ogni aspetto della vita, sia esso chiaramente significativo o apparentemente insignificante. 
        • Lo spirito è materiale e il materiale diventa spirituale. 
        • Noi siamo esseri spirituali in un mondo materiale, che non  è altro che l'ombra del mondo vero. 
        • La vera spiritualità tocca le radici dell’esistenza umana: essa permea l’azione e incanala gli sforzi personali e collettivi verso il miglioramento della società, coltiva la sete di conoscenza, innalza il lavoro al rango del culto, promuove l’empatia, permette di controllare gli impulsi egoistici, evidenzia l’unità e l’interdipendenza, alimenta la generosità e l’umiltà e favorisce l’apprezzamento della diversità e l’attrazione verso la bellezza.
        • Per sviluppare le nostre qualità spirituali dobbiamo essere consapevoli dell'alto stadio spirituale che Dio ha destinato a ciascuno di noi e tendere costantemente verso di esso.
        • Quanto più forti sono, tanto più i nostri aneliti di spiritualità controllano i nostri desideri vani.
        • “Spiritualità“: l’aspetto eterno o divino di noi stessi, quello che aspira a una verità superiore, instradato verso un’illuminazione del cuore… verso Dio.


        domenica 4 gennaio 1998

        STRATEGIA



        • I nostri desideri sembrano spesso irraggiungibili. Ma il vero problema è la mancanza di chiarezza nella nostra strategia per conseguirli. Tutto necessità di una procedura e i percorsi iniziano con una mappa nella nostra mente.


        sabato 3 gennaio 1998

        STUDIARE



        "Prima di affrontare un qualsiasi studio ci si dovrebbe chiedere a che cosa serve e quali frutti e risultati ne verranno. Se è un'utile branca del sapere, e cioè se la società ne trarrà importanti benefici, allora certamente bisognerà perseguirlo col massimo impegno. Altrimenti, se consiste in vuote discussioni senza profitto e in inutili concatenazioni di fantasie che non producono altro risultato se non acredine, allora perché dedicare la vita a simili cavilli e dispute?".
        "Studiare i principi e tentar di vivere in sintonia con essi sono, quindi, i due principali mezzi tramite cui ella può assicurare lo sviluppo e il progresso della sua vita spirituale e anche di quella materiale".

        • Studiare tutti gli aspetti della realtà (dono divino) è un modo per amare Dio e ringraziarLo di ciò che si è ricevuto.
        • Attraverso lo studio creo le mie capacità.
        • Non studio perché è bello o per approfondirmi, ma perché ci vedo una relazione con la mia vita quotidiana.
        • Non studio per me stesso, per il mio sviluppo, ma per dare il mio dono agli altri.
        • Più lo studio è intenso, più la trasformazione è forte.
        • Consapevole di  essere ignorante, studio.
        • Il fine ultimo nello studio della Parola di Dio é la vicinanza che si crea tra il credente e Dio nel momento dello studio e della ricerca.
        • Lo studio, la ricerca, l’amore per la conoscenza e l’approfondimento  sono la linfa vitale per il cambiamento e per la costruzione di una nuova identità che permetta a tutti gli individui di modificare idee e convinzioni e acquisire le qualità e le capacità necessarie per costruire una società diversa.
        • Lo studio favorisce la conoscenza e quindi il comprendere meglio ciò a cui si è votati; da ciò segue il maggior entusiasmo di partecipare alla vita della comunità in maniera propositiva e di servire la Causa; di essere fonte di aiuto e sostegno e di risposte a chiunque si trovi in difficoltà e un canale di chiarezza per chiunque sia impegnato nel proprio percorso di ricerca verso la Verità.
        • Lo sforzo e il sacrificio dello studio sono un canale eccezionale per lo sviluppo delle qualità e dei talenti e un'auto educazione.
        • Lo studioso bahá'í si deve distinguere dall'accezione comune del termine per il fatto che tutto ciò che matura alla luce degli Scritti lo deve riportare nella pratica e nella vita di tutti i giorni.
        • Sarà nella misura in cui desideriamo rispondere alle domande che abbiamo dentro di  noi che studieremo per avere risposte. 
        • Studiare è utile solo se ci insegna qualcosa di applicabile.
        • Studiare è un'esperienza, tutto il resto è solo informazione.
        • Lo studio personale influenza l'azione e l'azione a sua volta influenza l'approccio allo studio e alla comprensione del Testo.
        • Non studiamo per essere i migliori, ma per migliorare.
        • Il più grande dono conferito da Dio è quello di ottenere la Sua Guida. Per ottenere questa massima guida abbiamo bisogno di conoscenza, comprensione e saggezza - qualità che si acquisiscono e sviluppano attraverso lo studio e la meditazione sui misteri racchiusi nelle Sue Parole. 




        mercoledì 31 dicembre 1997

        SUPERARE


        ".... Nessun ostacolo è insuperabile, nessun sacrificio troppo grande per il conseguimento dell'obiettivo sommamente importante ....".

        • Non devo sfuggire alle prove della vita, devo superarle.
        • Il superamento delle difficoltà è uno dei compiti fondamentali della mia vita.
        • Tutte le grandi sfide che incontriamo nella nostra  vita, vengono soltanto quando abbiamo  tutto il necessario per superarle.
        • Le sfide sono ciò che rende la vita interessante; superarle è ciò che rende la vita significativa.
        • Conosci i tuoi limiti e superali.
        • La vita ti ripropone lo stesso esame ancora e ancora finché non lo superi.
        • Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'.
        • Quanto è più facile superare un ostacolo quando smettiamo di sbatterci contro!
        • Non lasciare che le ombre di ieri rovinino l'alba di domani.
        • Una freccia può essere scagliata solo tirandola prima indietro. Quando la vita ti trascina indietro con le difficoltà, significa che ti sta per lanciare in qualcosa di grande. Concentrati e prendi la mira.
        • Non si arriva in alto superando gli altri, si arriva in alto superando se stessi.
        • "Nella vita le cose passano sempre, come in un fiume. Anche le più difficili che ti sembra impossibile superare le superi, e in un attimo te le trovi dietro alle spalle e devi andare avanti. Ti aspettano cose nuove".


        venerdì 26 dicembre 1997

        TACERE


        • È meglio tenere la bocca chiusa e sembrare stupidi, piuttosto di aprirla e togliere ogni dubbio. 
        • Se si sceglie di avere una mente chiusa, si prega di scegliere di avere pure  una bocca chiusa.
        • Ci vogliono due anni per imparare a parlare e sessanta per imparare a tacere.
        • È solo quando riesci a tacere, evitando discussioni inutili, che mostri la tua intelligenza e la tua saggezza.
        • L'infanzia finisce quando impari a parlare, la maturità comincia quando impari a tacere. 
        • Il silenzio non è vuoto, ma è pieno di risposte. 

        giovedì 25 dicembre 1997

        TALENTO


        • Senza l'aiuto della guida divina non potrò sapere come e perché sviluppare i miei talenti.
        • Il talento fa quello che può, il genio fa quello che deve.
        • Dove si incrociano i vostri talenti e i bisogni del mondo, lì si trova la vostra vocazione.
        • Se sei una persona di talento, questo non significa che hai vinto qualcosa. Significa che hai qualcosa da offrire.
        • La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’opportunità.
        • Capacità e talenti sono acquisiti e alimentati percorrendo il meraviglioso sentiero del servizio.
        • Il talento ti lascia a piedi se non lavori con passione tutti i giorni per ciò che vuoi ottenere.
        • Ogni qualità repressa e inutilizzata è come se non ci fosse. Non bearti dei tuoi talenti ma del contributo che hanno dato.
        • Il talento è la vita stessa nel suo darsi: l’uomo è vivo se rimane aperto, riceve tutta la vita che può e la moltiplica. In che modo? Attraverso la creatività.
        • Il talento lo possediamo tutti. Sarebbe un'ingiustizia pensare che Dio non ne abbia accordato uno a ciascuno. Solo che il talento è latente, va coltivato proprio come un prato: se lo lasci incolto, diventerà brutto pieno di rovi ed erbacce, mentre un contadino esperto lo saprà trasformare in un orto carico di meraviglie. La terra ha le stesse prerogative in entrambi i casi: a cambiare è l'incapacità o l'esperienza di chi la coltiva. 
        • Tutti possiamo raggiungere risultati inimmaginabili, in qualunque ambito, dopo diecimila ore di studio.
        • Il talento è tutto ciò che riceviamo ogni giorno, sta a noi decidere se diventare protagonisti (accettare e moltiplicare) o indifferenti (sotterrare).
        • È saggio chi rivela i suoi talenti nascosti solo nei luoghi e momenti opportuni. Poiché non tutti gradiscono la visione di ciò che è luminoso, soprattutto se sono abituati a vivere nelle proprie ombre.
        • I talenti, mentre proviamo ad accrescerli, fanno crescere le nostre capacità: se accresci, cresci.
        • Non si finisce mai di scoprire e sviluppare nuovi talenti nel corso della vita, a patto che non si smetta di essere curiosi.
        • Il talento cambia negli anni grazie al fatto che acquisiamo esperienze con il tempo.
        • Il vero talento è imparare.