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venerdì 20 agosto 1999

SILENZIO


“Il segno dell’intelletto è la contemplazione e il segno della contemplazione è il silenzio”.
"Non tutto ciò che un uomo sa può essere svelato, né tutto ciò che egli può svelare è da considerarsi opportuno, né ogni parola opportuna può essere reputata adeguata alle capacità di chi ascolta...".
"...deve osservare il silenzio ed astenersi dai discorsi fatui. Poiché la lingua è un fuoco che cova e l'abuso di parole un veleno mortale. Il fuoco materiale consuma il corpo, mentre il fuoco della lingua divora tanto il cuore quanto l'anima. La forza del primo é di breve durata, mentre gli effetti dell'ultimo permangono per secoli".
  • Ora silenzio. Lasciate che Colui che crea parole parli. Ha fatto la porta, ha fatto la serratura, e fece anche la chiave.
  • A volte faccio tacere la mente per ascoltare la voce dello spirito – nel silenzio interiore.
  • Talvolta il miglior servigio che rendiamo a coloro che amiamo consiste nel tenerci in disparte, silenziosi, pazienti, comprensivi, speranzosi.
  • A volte è meglio tacere e sembrare stupidi che aprir bocca e togliere ogni dubbio.
  • A volte il silenzio è la giusta risposta. 
  • Ogni parola ha conseguenze. Ogni silenzio anche.
  • Il silenzio e meglio del dramma non necessario. 
  • Esiste un momento in cui le parole si consumano e il silenzio inizia a raccontare.
  • Il silenzio non è non aver più niente da dire. E' non avere più voglia di dirlo. 
  • Il silenzio è una cosa che si ascolta. 
  • Dal silenzio nasce la qualità della parola.
  • Il silenzio può aiutare a conoscere se stesso e a raggiungere uno stato di benessere. Può migliorare la qualità della vita. 
  • Influisce positivamente sulla concentrazione, sulla capacità di tollerare i disagi, sulla creatività, sulle emozioni, sull’empatia, sul rapporto dell’individuo con il proprio corpo e con l’ambiente.
  • C'è un tipo di silenzio che è pura magia. Non arriva quando finiscono le parole, ma quando inizia la comprensione.
  • Tra le tante lingue difficili da imparare, c’è il silenzio. 
  • Se le persone conoscessero il peso delle parole, darebbero più valore al silenzio. 
  • Bisogna fare silenzio per poter ascoltare. Un silenzio attivo, che aiuta a percepire non solo il suono, ma anche te stesso, la tua anima. 
  • Meglio essere re del proprio silenzio che sciavo delle proprie parole.


lunedì 20 luglio 1998

SOGNARE


  • Non accettare sogni dagli sconosciuti.
  • Non raccontare alla gente i tuoi sogni. Mostraglieli.
  • Si può dire che sono un sognatore. Ma io non sono l'unico. Spero che un giorno ti unirai a noi. E il mondo vivrà come noi.
  • Non siamo mai troppo vecchi da non poterci porre una nuova meta o sognare un nuovo sogno.
  • Ogni grande sogno inizia con un sognatore.
  • Comincia a costruire i tuoi sogni prima che qualcuno ti assuma per costruire i suoi. 
  • Tutti abbiamo dei sogni. Ma per realizzarli servono determinazione, dedizione, autodisciplina e sforzo in quantità formidabili. 
  • Trasforma il tuo sogno in un progetto e il progetto nella tua realtà attraverso l'azione.
  • Se si sogna da soli  è solo un sogno,  se  si sogna insieme  è la realtà che comincia. 
  • Ci sono persone che sognano il successo e altre che restano sveglie per ottenerlo. 
  • I sogni non sempre si realizzano... non perché siano troppo grandi o impossibili... Ma perché noi smettiamo di crederci. 
  • Non tenete i sogni nel cassetto, usateli.
  • I sogni sono illustrazioni dal libro che la tua anima sta scrivendo su di te.
  • Non lasciate che piccole menti vi convincano che i vostri sogni sono troppo grandi.
  • Ogni giorno hai due scelte: puoi restare a letto e continuare a sognare oppure puoi alzarti e inseguire i tuoi sogni. 
  • Ogni impresa, grande o piccola che sia, nasce da un sogno. 
  • Un sogno fatto da solo rimane un sogno. Un sogno fatto insieme agli altri diventa realtà. 
  • Non essere spinto dai tuoi problemi. Sii guidato dai tuoi sogni.
  • Bisogna trovare il proprio sogno perché la strada diventi facile.
  • I sogni sono fatti per le persone coraggiose. Per tutti gli altri ci sono i cassetti.
  • Sono belli i sogni ma le cose vere accadono da svegli.
  • Dobbiamo avere un sogno nella vita perché se abbiamo un sogno, la vita cambia. 
  • Fa che i tuoi sogni siano duri come la pietra affinché la realtà non possa distruggerli.
  • La vita è troppo breve per sprecarla a realizzare i sogni degli altri.



martedì 19 maggio 1998

SOLIDITA'

  • La vera solidità non è rigida. E' morbida. Sa quando cambiare forma, quando fare spazio a una nuova idea, quando ascoltare senza giudicare. 

martedì 13 gennaio 1998

SPAZZARE



  • "Spazziamo via la polvere per rimuovere i nostri desideri terreni. Puliamo lo sporco per liberarci dai nostri legami. Viviamo semplicemente e prendiamo tempo con contemplare noi stessi". 
  • A volte un compito quotidiano può essere trasformato nel momento ideale per una meditazione mindfulness, ossia di consapevolezza. 


lunedì 12 gennaio 1998

SPENSIERATEZZA



  • Ritornare bambini vuol dire riscoprire la magia nelle piccole cose. Non esiste il mondo dei grandi dove tutto è serioso e cupo, esiste solo chi vive la spensieratezza responsabile e chi si è rassegnato ad un'esistenza di prigionia inconsapevole.

SPIRITO DELLA FEDE

 


"C'è ancora un altro potere che si differenzia da quello dell'anima e della mente. Questo terzo potere è lo Spirito, che è un'emanazione del Divino Datore; è la rifulgenza del Sole della realtà, l'irradiazione del mondo celeste, lo spirito della fede, lo Spirito a cui si riferisce Sua Santità Cristo quando dice: "Coloro che sono nati dallo Spirito, spirito sono”. Lo Spirito è l'asse intorno al quale ruota la vita eterna. Conduce alla Gloria eterna ed è la causa dell'esaltazione dell'umanità. In un altro passaggio Sua Santità Cristo dice: "Chi non ha ricevuto una parte dello Spirito è come un morto. Che i morti seppelliscano i loro morti”. Questo significa che anche se le anime dell'umanità stanno vivendo, se sono private del contatto con lo Spirito, sono come morti. In un altro luogo Cristo dice: "Dovete essere battezzati dallo Spirito". Questo Spirito della fede è la fiamma della realtà, della vita dell'umanità e la causa dell'illuminazione eterna. Ispira l'uomo a raggiungere le virtù e le perfezioni del mondo divino. È la mia speranza che ognuno di voi diventi consapevole di questa chiamata". 




venerdì 9 gennaio 1998

SPIRITUALITA'


"O figlio della mondanità! Dilettoso è il regno dell'esistenza, sol che tu possa penetrarvi; glorioso il dominio dell'eternità, sol che tu travalichi il mondo mortale; dolce la santa estasi, sol che tu beva al mistico calice dalle mani del Giovane celestiale. Se tu raggiungessi questo stato, saresti liberato dalla distruzione e dalla morte, dalla fatica e dal peccato".
"O amico Mio, ascolta con il cuore e con l'anima i canti dello spirito e custodiscili come i tuoi stessi occhi".
"Fratello mio! Prendi la via dello spirito affinché, rapido come un batter d'occhio, tu possa attraversare in un baleno i deserti della lontananza e della privazione e giungere al Ridván dell'eterno ricongiungimento".
"La prima cosa da fare è acquisire sete di spiritualità e poi vivere la Vita! Vivere la Vita! Vivere la Vita! Questa sete la si acquista meditando sulla vita futura, studiando le Parole Sante ... e dedicando molto tempo alla preghiera e alla meditazione. Allora conoscerete questa Grande Sete e solo allora potrete incominciare a vivere la Vita!"
"L'uomo si trova nello stadio più alto della materia e all'inizio della spiritualità".
"Dio Stesso non obbliga l'anima a divenire spirituale. È necessario l'esercizio del libero arbitrio".
"Lascia che i tuoi pensieri si soffermino sul tuo sviluppo spirituale e chiudi gli occhi sulle mancanze delle altre anime".
"La comprensione dell’altra vita dipende dalla nostra nascita spirituale.”
 "...non fermatevi, non cercate riposo, non attaccatevi agli sfarzi di questo mondo effimero, liberatevi da ogni attaccamento e lottate con tutto il cuore e con tutta l'anima, sì da vivere completamente nel Regno di Dio. Conseguite i tesori spirituali. Giorno dopo giorno diventate sempre più luminosi e sempre più avvicinatevi alla soglia dell'unicità. Siate rivelatori di favori spirituali e albe di luci infinite." 
"...la causa principale dei mali che imperversano oggi nel mondo è la mancanza di spiritualità. La civiltà materialistica del nostro tempo ha tanto assorbito le energie e l'interesse dell'umanità che in genere la gente non avverte più il bisogno d'innalzarsi al di sopra delle forze e delle condizioni della quotidiana esistenza materiale. Non c'è richiesta sufficiente di cose che dobbiamo chiamare spirituali per distinguerle dai bisogni e dalle esigenze dell'esistenza terrena".
"...dobbiamo raggiungere il livello spirituale in cui si dà la precedenza a Dio e in cui le grandi passioni umane sono incapaci di sviarci da Lui. In ogni momento vediamo persone che, sia per la forza dell'odio, che per l'appassionato attaccamento verso un altro essere umano, sacrificano i loro principi o si precludono il Sentiero di Dio. Dobbiamo amare Iddio, e solo a questa condizione è possibile un generale amore verso tutti gli uomini. Non possiamo amare ogni essere umano per se stesso, ma il nostro sentimento verso l'umanità dovrebbe essere motivato dall'amore per il Padre che creò tutti gli uomini".
"Proprio come la terra attrae tutto al centro di gravità e ogni oggetto lanciato nello spazio cade, così anche le idee materiali e i pensieri mondani attraggono l'uomo al centro dell'io. Ira, passione, ignoranza, pregiudizio, cupidigia, invidia, bramosia, gelosia e sospetto impediscono all'uomo di ascendere ai reami di santità imprigionandolo negli artigli dell'io e nella gabbia dell'egoismo. L'uomo, non assistito dal potere divino, cercando di sfuggire a uno di questi nemici invisibili, cadrà inconsapevolmente nelle mani dell'altro. Non appena tenta di librarsi in alto, la densità dell'amore dell'io, simile alla forza di gravità, lo attira al centro della terra. L'unico potere capace di liberare l'uomo da questa prigionia è il potere degli aliti dello Spirito Santo".
"Non basta che i credenti si limitino ad accettare e osservare gli insegnamenti: è necessario che essi alimentino quel sentimento di spiritualità che si può acquisire soprattutto attraverso la preghiera".
"La civiltà materialistica del nostro tempo ha tanto assorbito le energie e l'interesse dell'umanità che in genere la gente non avverte più il bisogno d'innalzarsi al di sopra delle forze e delle condizioni della quotidiana esistenza materiale. Non c'è richiesta sufficiente di cose che dobbiamo chiamare spirituali per distinguerle dai bisogni e dalle esigenze dell'esistenza terrena. Le cause della crisi universale dell'umanità sono perciò fondamentalmente spirituali. Lo spirito dell'era è, nel suo insieme, irreligioso. Oggi l'uomo vede la vita in modo rozzo e materialistico per poter assurgere ai reami superiori dello spirito". 
"Studiare i principi e tentare di vivere in sintonia con essi sono quindi, i due principali mezzi tramite cui ella può assicurare lo sviluppo e il progresso della sua vita spirituale e anche di quella materiale".
"La profonda spiritualità è essenziale, e la base della vera spiritualità sono la costanza nel Patto.

  • Senza la conoscenza di Dio (riconoscimento della Sua Manifestazione) la vita spirituale dell’uomo è gravemente mutilata.
  • Dopo il riconoscimento sono necessari la “costanza nell’amore per Lui”, la “fermezza nella Sua Causa” e osservazione rigorosa dei comandamenti prescritti.
  • La spiritualità nasce dal connubio dei due doveri gemelli prescritti da Dio ai Suoi servi: da un lato l'unione col Signore, dall'altro l'obbedienza alla Sua Parola, il primo l'aspetto interiore e mistico, il secondo l'aspetto sociale.
  • Quando accetto la Manifestazione, ciò che avviene in realtà è l'inizio dello sviluppo del seme dello spirito nella mia anima.
  • La via del perfezionamento spirituale passa attraverso l'obbedienza alla Manifestazione di Dio per il nostro tempo.
  • È con l’anima che l’uomo ha a che fare in questa vita, perché essa è tutto quello che si porterà via quando l’abbandonerà. 
  • La realizzazione spirituale non è un compassato stato di pace e tranquillità, ma un'illuminazione nata dall'azione e dalla prassi nella quale diventiamo sempre più consapevoli delle nostre capacità spirituali e nelle loro innumerevoli profondità di espressione. 
  • La ricerca spirituale è la cosa più materiale che possa esistere. Infatti serve a farci vivere meglio in questo mondo attraverso l'ascolto e l'osservazione delle leggi più sottili dell'universo. 
  • La sensazione di avere sempre nuove opportunità, realizzabili con relativa facilità, generano sicurezza nella possibilità di costruire ambienti materiali sicuri, appaganti, in grado di riempire di senso la vita rendendo superfluo l'interesse per la spiritualità. 
  • Fa parte della conquista della spiritualità il coinvolgimento nelle questioni del mondo e in esso operare: si tratta di una visione politica in cui la conoscenza e consapevolezza del proprio destino e l'amore per il Trascendente devono coniugarsi con scelte di vita orientate in senso etico e con la partecipazione al progetto di pacificazione e unificazione della razza umana.
  • La perdita del senso storico e delle capacità progettuali ha significativa rilevanza nelle dinamiche della vita dell'anima e della ricerca della spiritualità.
  • Non vi è alcun modo di evitare le sfide e le lotte costanti e quotidiane per la crescita spirituale in modo da proseguire su un percorso sano e di  confermazione di vita. Mentre un'affermazione di Fede, l'adozione di un'etichetta o di un titolo, un'esperienza mistica, o un momento di illuminazione possono tutti svolgere un ruolo nel processo di crescita spirituale, non ci esentano dalla realtà che ognuno di noi è soggetto a un viaggio duraturo e alle sfide e opportunità che esso ci riserva quotidianamente.
  • La religione si spegne quando l'uomo dimentica lo scopo di Dio per lui. Senza un senso di quello scopo, non vi può essere alcuna visione di destino spirituale, alcuna motivazione per vivere nel presente in un modo che garantisca una vita spirituale nel futuro, alcuna ragione per resistere alle tentazioni corruttrici di una civiltà in disfacimento.
  • La rinascita della religione, significa un'infusione dello scopo di Dio per l'uomo nelle faccende degli uomini, procura i mezzi tramite i quali ogni singolo credente può acquisire conoscenza dello scopo di Dio per l'uomo in questo giorno e, in collaborazione con tutti gli altri credenti del mondo, tradurre quello scopo in azione, cosa che alla fine ci porterà alla Più Grande Pace.
  • La religione è "quella attitudine umana per la quale anche ciò che per il non religioso è nulla, viene integrato in un sistema totalitario universale acquistando pertanto valore, anzi supremo valore".
  • Il cammino della realizzazione spirituale è quello in cui ci impegniamo a colmare il divario tra il vivere un'esistenza caratterizzata dalla conoscenza di Dio e dalla santità e la routine mondane della vita quotidiana.
  • Per sviluppare le nostre qualità spirituali dobbiamo essere consapevoli dell'alto stadio spirituale che Dio ha destinato a ciascuno di noi e tendere costantemente verso di esso.
  • La devota recitazione delle preghiere appositamente rivelate dalla Manifestazione di Dio rappresenta un mezzo attraverso il quale è possibile attingere le forze spirituali necessarie per conseguire le mete spirituali che quelle stesse parole indicano.
  • La preghiera, la lettura e lo studio delle Sacre Scritture sono un mezzo di progresso spirituale perché la Manifestazione di Dio traduce in parole adatte all'uomo la propria conoscenza diretta del mondo del Regno e del mondo della creazione e la trasmette all'umanità.
  • Pregare per svuotarsi del proprio io è una necessità vitale per la crescita spirituale.
  • Quando vado a trovare familiari, amici e conoscenti, oriento intenzionalmente le discussioni verso temi di importanza spirituale.
  • È amore in azione.
  • E' fare cose utili agli altri con purezza di intenti.
  • E' servire attraverso opere ispirate all'amore del prossimo.
  • E' servire attraverso l'impegno di tutto me stesso.
  • E' servire la causa dell'unità del genere umano.
  • E' liberazione dalle cose di questo mondo.
  • È quando decido di preferire l’amore del divino: in questo modo posso amare sia il mondo del Regno sia quello della creazione.
  • È come una zona di alta pressione dove si stabilisce un regime di forza entro il quale venti e tempeste non possono entrare.
  • Il grado in cui riesco ad attirare l’amore degli altri è il termometro del mio sviluppo spirituale.
  • Così come nutro il mio corpo tutti i giorni, mi dedico giorno dopo giorno a sviluppare quelle che sono le mie capacità intellettuali, nutro anche la mia spiritualità, per far emergere quelli che sono i miei valori che mi guidano lungo il cammino spesso stretto e tortuoso della vita.
  • La spiritualità può essere conquistata solamente attraverso un processo graduale e non con un atto di fede compiuto una volta per tutte.
  • La spiritualità non è soltanto la capacità di preghiera e meditazione - il termine "spirituale" ha un ben preciso valore positivo, nel senso che lo spirito - lungi dall'essere estraneo alla materia - esso ha il potere di trasformarla.
  • Il potere dello spirito "capace di trasformare il mondo è conferito da Dio all'umanità ... solo dopo una preliminare purificazione del cuore".
  • Ho imparato e compreso la necessità di assumermi la responsabilità del mio processo di crescita spirituale e a prendermi cura della mia vita.
  • Il primo frutto della spiritualità è la 'gioia'.
  • Essere spirituali significa avere fiducia in se stessi e negli altri.
  • Essere e fare sono due componenti complementari e inseparabili della vita spirituale.
  • Una persona spirituale è quella che conosce ed ama Dio e che è impegnata nello sforzo di sviluppare quelle capacità di conoscenza e di amore per servire l'umanità. Per definizione, quindi, essere di mente ristretta, rifiutarsi di vedere una nuova evidenza - ostacolando la capacità di conoscere, o reagendo verso gli altri in modo non amorevole - sono tutti segni di immaturità o di malattia spirituale.
  • La via che porta dall'egotismo alla spiritualità si chiama spiritualizzazione, cioè liberazione dai pregiudizi e apertura di tutta la vita ai valori dell'amore e della fede.
  • Scoprire in me un pregiudizio è sempre una prova e, nel momento in cui lo riconosco, so che devo sforzarmi per sradicarlo, non solo perché se non lo faccio sarei ingiusto verso gli altri, ma anche perché il mio sviluppo spirituale dipende assolutamente da ciò.
  • La persona egocentrica guarda al passato, cerca le motivazioni, le cause. La persona spirituale guarda al futuro, agli scopi, agli obiettivi.
  • Per la persona egocentrica è molto importante vedere se ha ragione o no. Per la persona spirituale il suo scopo è vivere in pace con il proprio fratello.
  • Una critica le persone, l'altra ama le persone.
  • L'una guarda alle manchevolezze, agli errori degli altri, l'altra invece guarda ai lati positivi degli altri.
  • L'una condanna gli altri, la persona spirituale sa la differenza tra chi ha commesso l'azione e l'azione (il soggetto e l'autore).
  • Una è arrabbiata con gli altri, l'altra cerca di aiutare il suo prossimo.
  • La persona egocentrica cerca di mettere in mostra le sue buone azioni e nasconde invece quelle cattive.  La persona spirituale è consapevole delle sue manchevolezze e ammette a se stessa le sue cattive azioni.
  • La persona egocentrica fa beneficenza, prega, digiuna, fa tutte queste azioni soltanto per mostrarle agli altri, vede le sue azioni premiate soltanto quando gli altri vedono le sue pie azioni. La persona spirituale fa delle buone azioni e le tiene per se stesso: l'uomo è ciò che si tiene dentro.
  • La persona egocentrica è schiava delle proprie emozioni, mentre la persona spirituale è padrone delle proprie emozioni.
  • La persona egocentrica è pessimista, mentre l'altra è ottimista.
  • L'una persegue i 5 scopi (giustificare le sue mancanze, volere attenzione, volere la superiorità, fare rivendicazioni, ritirarsi o cedere).  Il fine della persona spirituale è avvicinarsi di più a Dio.
  • La persona egocentrica è disordinata, mentre l'altra è ordinata.
  • Una è sempre in dubbio, l'altra crede.
  • Dalla spiritualità nasce l’azione.
  • Una sa sempre cosa devono fare gli altri, l'altra si chiede "che cosa posso fare io ora?".
  • L'egocentrico è sempre dipendente dalle persone, si chiede sempre che cosa gli altri penseranno di me? della mia fede? L'altro invece fa uso della propria libertà interiore.
  • Il compimento del destino spirituale dell'uomo, di cui l'anima é realtà essenziale, deve realizzarsi nel corso della vita, attraverso il duplice impegno di costruire il rapporto con il Trascendente e collaborare al grande progetto di diffondere nel mondo l'unità e la pace. 
  • Per l'uno ogni cosa che deve fare è sempre molto difficile, per l'altro ogni problema è un meraviglioso compito che ha davanti.
  • L'uno reagisce mentre l'altro agisce.
  • La persona egocentrica è colui che non ha abbastanza fede in se stesso, mentre l'altra arriva ad avere l'amore genuino.
  • Esiste una realtà spirituale, non osservabile, più reale ed elevata della realtà materiale e Il compito fondamentale dell’esistenza umana consiste nell’imparare come relazionarsi correttamente con questa realtà spirituale. 
  • Il segno della vita spirituale nell'uomo è che egli desideri Dio e quindi Lo glorifichi.
  • Se qualcosa nella mia vita continua a non funzionare, potrebbe essere una prova che mi insegna che è un motivo per crescere spiritualmente.
  • Il processo di spiritualizzazione è una lotta costante che richiede tentativi incessanti e continui sforzi di volontà ed è necessario capire il significato dei passi da fare sulla via e accettarli pienamente e rafforzarli per non cadere o inciampare nel cammino.
  • E' importane educare ed educarsi alla spiritualità per non lasciare che l'anima vada in letargo e che serva qualcosa di sempre più tragico e più eclatante affinché si svegli.
  • Il sentiero spirituale ti riporta  alla tua anima. 
  • La spiritualità non dipende da una formale appartenenza religiosa, bensì da una visione corretta dello scopo della vita e del comportamento. 
  • La crescita spirituale dunque non è uno sterile esercizio ascetico, né un narcisistico processo di autocompiacimento: è una strada che punta, attraverso il servizio, verso il progresso dell’intera umanità. Si realizza così un equilibrio fra la sfera del privato e l’arengo del pubblico, nella reciprocità delle influenze e nel rispetto di entrambi gli ambiti...
  • Proprio come una candela non può bruciare senza fuoco, gli uomini non possono vivere senza una vita spirituale.
  • Per lo sviluppo spirituale l'uomo ha bisogno del suo Creatore.
  • Dobbiamo sperimentare fino a trovare la strada per raggiungere lo spirito.
  • Lo sviluppo spirituale dell'uomo è lo scopo fondamentale della nostra esistenza, invero lo scopo fondamentale dell'intera creazione.
  • Essere spirituali non significa avere la testa fra le nuvole e librarsi in aria, o disinteressarsi degli affari del mondo.
  • Il tuo corpo invecchia senza il tuo permesso, Il tuo spirito invecchia solo se tu glielo permetti. 
  • Dobbiamo creare il significato spirituale di ogni aspetto della vita, sia esso chiaramente significativo o apparentemente insignificante. 
  • Lo spirito è materiale e il materiale diventa spirituale. 
  • Noi siamo esseri spirituali in un mondo materiale, che non  è altro che l'ombra del mondo vero. 
  • La vera spiritualità tocca le radici dell’esistenza umana: essa permea l’azione e incanala gli sforzi personali e collettivi verso il miglioramento della società, coltiva la sete di conoscenza, innalza il lavoro al rango del culto, promuove l’empatia, permette di controllare gli impulsi egoistici, evidenzia l’unità e l’interdipendenza, alimenta la generosità e l’umiltà e favorisce l’apprezzamento della diversità e l’attrazione verso la bellezza.
  • Per sviluppare le nostre qualità spirituali dobbiamo essere consapevoli dell'alto stadio spirituale che Dio ha destinato a ciascuno di noi e tendere costantemente verso di esso.
  • Quanto più forti sono, tanto più i nostri aneliti di spiritualità controllano i nostri desideri vani.
  • “Spiritualità“: l’aspetto eterno o divino di noi stessi, quello che aspira a una verità superiore, instradato verso un’illuminazione del cuore… verso Dio.


mercoledì 31 dicembre 1997

SUPERARE


".... Nessun ostacolo è insuperabile, nessun sacrificio troppo grande per il conseguimento dell'obiettivo sommamente importante ....".

  • Non devo sfuggire alle prove della vita, devo superarle.
  • Il superamento delle difficoltà è uno dei compiti fondamentali della mia vita.
  • Tutte le grandi sfide che incontriamo nella nostra  vita, vengono soltanto quando abbiamo  tutto il necessario per superarle.
  • Le sfide sono ciò che rende la vita interessante; superarle è ciò che rende la vita significativa.
  • Conosci i tuoi limiti e superali.
  • La vita ti ripropone lo stesso esame ancora e ancora finché non lo superi.
  • Chi supera la crisi supera sé stesso senza essere 'superato'.
  • Quanto è più facile superare un ostacolo quando smettiamo di sbatterci contro!
  • Non lasciare che le ombre di ieri rovinino l'alba di domani.
  • Una freccia può essere scagliata solo tirandola prima indietro. Quando la vita ti trascina indietro con le difficoltà, significa che ti sta per lanciare in qualcosa di grande. Concentrati e prendi la mira.
  • Non si arriva in alto superando gli altri, si arriva in alto superando se stessi.
  • "Nella vita le cose passano sempre, come in un fiume. Anche le più difficili che ti sembra impossibile superare le superi, e in un attimo te le trovi dietro alle spalle e devi andare avanti. Ti aspettano cose nuove".


giovedì 25 dicembre 1997

TALENTO


  • Senza l'aiuto della guida divina non potrò sapere come e perché sviluppare i miei talenti.
  • Il talento fa quello che può, il genio fa quello che deve.
  • Dove si incrociano i vostri talenti e i bisogni del mondo, lì si trova la vostra vocazione.
  • Se sei una persona di talento, questo non significa che hai vinto qualcosa. Significa che hai qualcosa da offrire.
  • La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’opportunità.
  • Capacità e talenti sono acquisiti e alimentati percorrendo il meraviglioso sentiero del servizio.
  • Il talento ti lascia a piedi se non lavori con passione tutti i giorni per ciò che vuoi ottenere.
  • Ogni qualità repressa e inutilizzata è come se non ci fosse. Non bearti dei tuoi talenti ma del contributo che hanno dato.
  • Il talento è la vita stessa nel suo darsi: l’uomo è vivo se rimane aperto, riceve tutta la vita che può e la moltiplica. In che modo? Attraverso la creatività.
  • Il talento lo possediamo tutti. Sarebbe un'ingiustizia pensare che Dio non ne abbia accordato uno a ciascuno. Solo che il talento è latente, va coltivato proprio come un prato: se lo lasci incolto, diventerà brutto pieno di rovi ed erbacce, mentre un contadino esperto lo saprà trasformare in un orto carico di meraviglie. La terra ha le stesse prerogative in entrambi i casi: a cambiare è l'incapacità o l'esperienza di chi la coltiva. 
  • Tutti possiamo raggiungere risultati inimmaginabili, in qualunque ambito, dopo diecimila ore di studio.
  • Il talento è tutto ciò che riceviamo ogni giorno, sta a noi decidere se diventare protagonisti (accettare e moltiplicare) o indifferenti (sotterrare).
  • È saggio chi rivela i suoi talenti nascosti solo nei luoghi e momenti opportuni. Poiché non tutti gradiscono la visione di ciò che è luminoso, soprattutto se sono abituati a vivere nelle proprie ombre.
  • I talenti, mentre proviamo ad accrescerli, fanno crescere le nostre capacità: se accresci, cresci.
  • Non si finisce mai di scoprire e sviluppare nuovi talenti nel corso della vita, a patto che non si smetta di essere curiosi.
  • Il talento cambia negli anni grazie al fatto che acquisiamo esperienze con il tempo.
  • Il vero talento è imparare.


martedì 23 dicembre 1997

TEMPO





  • Non esiste il tempo perso, ogni tempo lo abbiamo dedicato a ciò in cui abbiamo creduto, e giusto o sbagliato, ci ha sempre insegnato qualcosa. 


giovedì 20 novembre 1997

TENTARE



  • Niente sarà mai tentata, se tutte le possibili obiezioni devono prima essere superate.
  • Non hai idea di cosa sei capace  finché non si tenta. 
  • La sconfitta non è il peggior fallimento. Non aver tentato è il peggior fallimento. 
  • Che cosa sarebbe la vita se non avessimo il coraggio di fare tentativi?


venerdì 6 giugno 1997

TRASFORMARE


“Trasformare ogni ostacolo in un primo passo verso il progresso” .
“Gli insuccessi, le prove e le difficoltà, se adoperate in maniera giusta, possono divenire mezzi per purificare il nostro spirito, rafforzare il nostro carattere e possono metterci in grado di stimolarci a più alti livelli di servizio”.
"Lo scopo complessivo della religione è quello di trasformare non solo i nostri pensieri, ma anche le nostre azioni".
"Lo scopo di ogni Manifestazione di Dio è di effettuare una trasformazione tanto della vita interiore quanto delle condizioni esteriori dell'umanità. E questa trasformazione avviene in modo naturale quando un crescente gruppo di persone, unite dai precetti divini, cerca collettivamente di sviluppare capacità spirituali per contribuire a un processo di cambiamento sociale".
  • La chiave e il processo della trasformazione è associata alla comprensione di cosa sta accadendo in questo momento qui, dentro di noi e tutt’intorno a noi. A questo scopo dobbiamo imparare a conoscere e prendere consapevolezza della natura essenziale e dello scopo che ha animato la nostra creazione.
  • Risvegliare la propria consapevolezza per trovare la forza necessaria per vincere in se stessi quelle qualità materiali che appartengono alla natura animale e ostacolano la trasformazione, e per far apparire le qualità della natura divina.
  • Cercare di accettare noi stessi e gli altri non solo per quello che siamo, ma anche per quello che possiamo diventare, altrimenti impediamo il loro e il nostro processo di trasformazione.
  • L'immersione nell'oceano delle parole divine segna l'inizio del processo di trasformazione creando in noi la consapevolezza della natura essenziale e dello scopo che ha animato la nostra creazione.
  • Quando attraverso l'attuazione del potenziale umano vi è la trasformazione degli individui su scala massiccia - quando le latenti capacità di amare e conoscere e il progressivo sradicarsi dei pregiudizi sono organizzati ed espressi ad un livello sociale - allora progrediamo verso lo stabilirsi del Regno di Dio sulla terra.
  • Tutte le affermazioni sul nostro scopo fatte da 'Abdu'l-Bahá e Shoghi Effendi si sviluppano sulla base dell'affermazione originaria di Bahá'u'lláh che l'uomo è stato creato per conoscere e amare Dio. Quando cominceremo a capire cosa significano quelle parole e a tradurle in azione, avremo cominciato il processo della trasformazione.
  • La mistica bahá'í non lascia alcuno spazio a tendenze antinomistiche e non riconosce il valore di pratiche che non possano portare i frutti di una trasformazione etica dell'individuo.
  • Il nuovo significa spesso anche una trasformazione, che implica un morire e un rinascere.
  • Ammetto volentieri un errore esistente nel vecchio e sono disposto a mutare l'atteggiamento di vita finora avuto, o a cambiare la linea finora seguita - se errati - anche se questo richiede il mio impegno.
  • Non permettere alle tue ferite di trasformarti in qualcuno che non sei.
  • Non trasformare i tuoi pensieri nelle tue prigioni.
  • E' non tendere a cristallizzare il proprio mondo, per comodità e pigrizia.
  • Il nuovo non mi rende insicuro.
  • Non mi oppongo a sacrificare l'antico al nuovo.
  • Quanto più vasto diventa il mio campo di coscienza, tanto più sono possibili le fonti di errore, tanto più è possibile l'allontanarsi dalla direzione giusta, tanto maggiori diventano le contraddizioni, tanto più diventa possibile ritrovare il mio posto se, attraverso la trasformazione, non acquisisco un nuovo modo di pensare.
  • Il più grande successo nella vita non consiste nel fare grandi cose, ma nel trasformare se stessi in modo da riflettere gli attributi divini.
  • La nostra vita è un cammino verso la trasformazione - la capacità di far emergere il pegno di Dio che è in noi - accettare questa sfida.
  • Portare la rabbia e l'orgoglio sotto i piedi, trasformarli in una scala e salire più in alto.
  • L'unica rivoluzione possibile è quella interiore.
  • Quando smettiamo di pensare in primo luogo a noi stessi e alla nostra auto conservazione, subiamo una trasformazione davvero eroica della coscienza.
  • L'alchimia spirituale trasforma ogni esperienza in oro.
  • Non si trasforma la propria vita senza trasformare se stessi.
  • Non esiste trasformazione senza fatica. Sappiamo di dover bruciare fino in fondo, e poi sederci sulle ceneri di colei che un tempo pensavamo di essere e ricominciare da lì. 
  • Conoscenza e consapevolezza sono degli elementi che ci aiutano in quella trasformazione giornaliera che è necessaria, e poi c'è l'azione, poiché nel momento in cui noi conosciamo e siamo consapevoli, è con le azioni che possiamo portare la trasformazione nella società.
  • Coloro che non imparano niente dai fatti sgradevoli della propria vita costringono la coscienza cosmica a riprodurli tante volte quanto sarà necessario per imparare ciò che insegna il dramma ch’è accaduto.
  • Quello che neghi ti sottomette, quello che accetti ti trasforma.
  • Trasformare è un potere creativo che esalta e rispetta tutte le originalità. 
  • Quando la tempesta sarà finita, probabilmente non saprai neanche tu come hai fatto ad attraversarla e a uscirne vivo. Anzi, non sarai neanche sicuro se sia finita per davvero. Ma  su un punto non c'è dubbio. Ed è che tu, uscito da quel vento, non sarai lo stesso che vi è entrato.  
  • E' attraverso le nostre esperienze che diventiamo più grandi di noi stessi.







   

lunedì 31 marzo 1997

UMILTA'



"L'umiltà innalza l'uomo al cielo della gloria e del potere, mentre l'orgoglio lo abbassa alla profondità della miseria e della degradazione". 
"Non vede in se stesso né nome né fama né rango, bensì descrive se stesso lodando Iddio". 
«Se qualcuno fra voi fosse incapace di afferrare una qualche verità o dovesse compiere uno sforzo per comprenderla, mostrate, conversando con lui, uno spirito di estrema gentilezza e di buona volontà. Aiutatelo a vedere e ravvisare la verità senza stimarvi per nulla superiori a lui o dotati di maggior talento".
Il dottor Esslemont chiese ad ‘Abdu'l-Bahá se le Sue parole fossero le stesse di Bahá'u'lláh, rispose: "Sì ... non ho opinioni personali. Eseguo qualunque cosa sia la Sua Beata Volontà”.
  • Umiltà deriva dal latino Humus, cioè terreno fertile, perché infatti l'umiltà è il terreno più  fertile per crescere e migliorarsi.
  • Chi non è umile pensa che non ha  più nulla da imparare magari trovando scuse nel contesto o nell'età. oppure confondendola con la modestia che non è la stessa cosa perché la modestia è la qualità di non fare mostra dei propri pregi rinunciando spesso a far valere i propri meriti per per scarsa consapevolezza delle proprie potenzialità e talvolta per bassa autostima; l'umiltà invece rappresenta l'equilibrio fra consapevolezza di sé, del proprio valore e il riconoscimento dei propri limiti. Diceva Socrate: so di non sapere. 
  • Se un uomo si rende conto che le sue virtù non sono proprie, ma sono manifestazioni degli attributi di Dio, egli è liberato dal Regno dei Nomi e diviene umile.
  • Essere umili, ma non timidi. 
  • L'umiltà ci consente di affrontare la vita con la disponibilità a imparare. Senza questa disponibilità tendiamo a non vedere la nostra ignoranza e a credere di sapere ciò che non sappiamo. 
  • Una delle migliori caratteristiche di coloro che camminano umilmente accanto al loro Signore è la loro volontà di imparare.
  • La vita è una lunga lezione di umiltà. 
  • L'umiltà è necessaria per capire la debolezza propria (e quindi mettersi al sicuro da inutili complessi di colpa o da disastrosi sentimenti di superiorità) e altrui (e quindi a sapere amare concretamente il prossimo, come è).
  • L'umiltà è una delle più belle qualità, pura espressione di intelligenza positiva.
  • L'umiltà serve per riconoscere i propri punti di miglioramento. 
  • L'umiltà serve per riconoscere i propri errori.
  • L'umiltà serve ad aprirsi a nuove idee e a diversi punti di visa.
  • L'umiltà serve ad ascoltare in modo sinceramente curioso.   
  • L'umiltà serve a crescere e diventare migliori.
  • Diceva sant'Agostino: se vuoi essere grande, comincia ad essere piccolo. 
  • Vuoi erigere un palazzo che tocchi il cielo? Costruisci prima le fondamenta dell'umiltà.
  • Una persona che tratta un'altra con superiorità é in una situazione che nuoce a se stesso.
  • Sii umile per evitare l'orgoglio, ma vola alto per raggiungere la saggezza.
  • Un errore che ti rende umile è meglio di un risultato che ti rende arrogante.
  • Imparate a fare silenzio sulla vita degli altri, occupatevi della vostra, non abbiate la grande convinzione di essere migliore o di poter giudicare, perché le più grandi fregature di questo mondo nascono sempre dall'essere troppo sicuri, sempre convinti di essere un gradino al di sopra degli altri. Siate umili e solo allora sarete davvero Grandi. 
  • È importante mantenere l’umiltà intellettuale, che tiene viva la la curiosità. 
  • L’umiltà è la bilancia di ogni vera grandezza.






sabato 28 dicembre 1996

UNITA'

"E' stato innalzato il tabernacolo dell'unione, non vi considerate estranei l'uno all'altro. Siete frutti di un unico albero e foglie di un solo ramo".
“In questo Giorno conviene a tutti gli uomini di aggrapparsi saldamente al Più Grande Nome e di fondare l’unità del genere umano”.

“Non ingiuriatevi l’un l’altro. Siamo in verità venuti per unire e fondere tutto ciò che dimora sulla terra”.
“Nel Libro di Dio, il Grande, il Possente, vi è proibito di ingaggiare conflitti e contese”.
“Lo scopo fondamentale che anima la Fede di Dio e la Sua Religione è quello di salvaguardare gli interessi della razza umana e di svilupparne l’unità”.
"...le parole che sono discese dal firmamento della Volontà di Dio sono sorgente di unità e armonia per il mondo".
“Il benessere dell’umanità, la sua pace e sicurezza non possono conseguirsi a meno che e finché non ne sia stata fermamente stabilita l’unità”.
“Tanto potente è la luce dell’unità da illuminare il mondo intero”.
“Ognuno veda nell’altro la bellezza di Dio riflessa nell’anima. Questo punto di somiglianza porta l’attrazione e l’amore fra l’uno e l’altro. Quest’amore renderà tutti gli uomini onde dello stesso mare, stelle dello stesso cielo e frutti dello stesso albero. Quest’amore porterà la realizzazione dell’accordo vero, la base della vera unità”.
"Chiudete gli occhi alle differenze di razza e accettate tutti con la luce dell'unità".
"Non ci si deve gloriare di amare la propria patria, ma piuttosto di amare il mondo intero...".
"O figlio dell'uomo! Dall'insondabile oceano della Mia misericordia, feci cadere sui popoli del mondo una goccia di rugiada, eppure non trovai nessuno ad accoglierla, poiché ogni uomo s'è distolto dal vino celestiale dell'unità per volgersi verso le sozze fecce dell'impurità e pago della coppa mortale, ha messo da parte il calice della bellezza immortale. Abietto è ciò di cui si è appagato".

"Siate uniti nelle opinioni e un sol uomo nei pensieri: ogni mattina sorga migliore della sera che l'ha preceduta e ogni giorno più ricco del suo ieri".
"Non può esistere potere se non attraverso l'unità".
"Sorgete e, armati del potere della Fede, infrangete gl'idoli delle fatue idee che mettono discordia fra di voi". 
"Attenetevi a ciò che vi avvicina e vi unisce".
"O figli della polvere!Volgete il viso dall’oscurità dell’estraniamento verso la fulgida luce dell’astro dell’unità. Questo è ciò che gioverà ai popoli della terra più di qualsiasi altra cosa". 
"Siate in perfetta unità. Non adiratevi mai l'uno con l'altro... Amate le creature per amor di Dio e non per loro stesse. Non vi inquieterete mai né mai vi spazientirete se li amerete per amore di Dio".
"Considera i fiori di un giardino. Sebbene differiscono nella specie, colore, forma e aspetto, pure, dal momento che sono rinfrescati dalle acque della medesima sorgente, vivificati dalle brezze dello stesso vento, rinvigoriti dai raggi dell'unico sole, acquistano, in virtù della loro stessa diversità, ancor più bellezza e fascino... Come sarebbe sgradevole alla vista se tutti i fiori, le piante, le foglie ed i boccioli, i frutti, i rami e gli alberi di quel giardino avessero medesima forma e ugual colore! Un giardino è invece arricchito e abbellito dalla diversità delle tinte, delle forme e dell'aspetto e l'effetto che ne deriva è più grande".
"...considera come l'amicizia e l'unione siano causa di prosperità, felicità, gioia e benessere del genere umano, mentre il dissenso e la discordia sono per lo più apportatori di difficoltà, umiliazione, turbamento e insuccesso".
"... il perfetto strumento per generare amicizia e unione è la vera religione."
"Per raggiungere questa cordiale unità, uno dei punti essenziali sui quali per prima cosa Bahá'u'lláh e 'Abdu'l-Bahá hanno insistito, è quello di resistere alla tendenza naturale, di permettere che l'attenzione si soffermi sui difetti e sulle manchevolezze degli altri piuttosto che sulle proprie. Ciascuno di noi risponde di una vita soltanto: la propria. Ciascuno di noi è incommensurabilmente lontano dall'essere perfetto come è perfetto il Padre divino, ed il compito di perfezionare la propria vita e il proprio carattere richiede tutta la nostra attenzione, tutta la nostra volontà e tutte le nostre energie. Se permettiamo che l'attenzione e le energie si impegnino nello sforzo di raddrizzare gli altri e di rimediare i loro difetti, perdiamo tempo prezioso. Siamo come aratori, ciascuno dei quali ha da controllare gli animali aggiogati, da dirigere il proprio aratro e, per tenere dritto il solco, deve tenere l'occhio alla mèta concentrandosi sul proprio compito. Se guarderà da una parte e dall'altra per vedere come se la cavano tizio e caio e per criticarne l'aratura, allora di sicuro il suo solco verrà storto".

"Il Custode ha continuamente chiamato gli amici all'unità  poiché dove esiste una volontà  unita non vi sarà nulla che potrà  efficacemente opporsi ed ostacolare le forze dello sviluppo costruttivo".

“Non c'è nulla che possa attrarre le benedizioni e la grazia di Dio più  dell'unità  degli amici, e nulla che possa distruggere le loro più  alte mete quanto le divisioni e i malintesi. Aggrappatevi perciò all'unità  se desiderate aver successo e obbedire alla volontà  del vostro Signore Bahá'u'lláh, perché tale è il vero obiettivo della Sua Missione in questo mondo”.

  • L’unità è una virtù molto potente e porta grande forza.
  • E' un modo di vedere l'universo come un tutt'uno, disegnato da Colui il Quale ha creato tutti noi.
  • Quando pratico l'unità permetto a me stesso di vedere come ogni cosa è collegata e dipende dalle altre cose. 
  • Il modo per essere uniti è di credere che siamo creati uguali da Dio, che ogni essere umano è un essere unico e che ognuno di noi ha il suo posto nell'universo. Nessuno può prendere il posto di un altro.
  • L'unità porta armonia, come il suono della musica fatto da strumenti diversi in un'orchestra.
  • Sono parte dell’universo di Dio.
  • L'unità non vuol dire essere uguali: un flauto non cercherà di suonare come un tamburo.Accettando le diversità significa aiutare ogni anima a sviluppare ed esprimere, i talenti e le capacità che Dio le ha dato, servendo l'umanità.
  • L'unità porta la pace.
  • Ho attenzione per la terra e tutti gli esseri viventi.
  • Posso diventare un messaggero di pace, dovunque.
  • Unità non vuol dire apparire, pensare, agire o parlare nello stesso modo.
  • Attraverso il potere dell'unità posso risolvere i conflitti.
  • L'unità di parola e azione è insostituibile anche nella mia educazione se voglio essere più sincero, più veritiero e più credibile.
  • Io sono una unità, e sono conscio che il mio corpo, il mio spirito e la mia mente non possono litigare tra loro.
  • Vivere uniti rispettandoci diversi.
  • Posso scoprire una nuova idea o soluzione che soddisfi i bisogni di ciascuno.
  • Se in me esiste un forte impegno di conseguire l'unità, basato sull'accettazione del mio scopo nella vita, cioè sottomissione alla volontà di Dio, tutte le prove e difficoltà possono essere superate con successo.
  • Riconosco che volenti o nolenti, siamo sulla via dell’unità e che, ci accettiamo l’un l’altro oppure no, il nostro essere diversi è prontamente accettato dal nostro Creatore.
  • L'unità senza diversità e vitalità può degenerare in un'inerte uniformità.
  • L'unità non è una somma di parti, più o meno mescolate insieme alla pari, né un sostrato comune a tutte le differenti parti, bensì è, più dinamicamente, un supremo scopo finale cui tutte le parti sono teologicamente ordinate.
  • Lo scopo fondamentale della religione è la realizzazione dell'unità del genere umano - assoluta unità nella diversità.
  • La Manifestazione di Dio unifica tutti gli esseri umani nel senso che indica loro la direzione verso la quale orientare i loro sforzi.
  • L'unità può essere conseguita soltanto quando le opinioni personali sono illuminate dalla Saggezza divina. Quando esiste l'unità nella famiglia, i membri si aiutano a vicenda, si ascoltano e gioiscono dei diversi modi di essere. Gli altri si sentono a casa felici di essere con loro.
  • Quando in famiglia esiste l'unità, questa può diffondersi in tutto il mondo.
  • L'unità è la cartina del tornasole per il progresso umano.
  • "Spesso gli uomini si odiano perché si temono; si temono perché non si conoscono; non si conoscono perché non possono comunicare; non possono comunicare perché sono separati".
  • "Colui il quale sperimenta l'unità della vita, vede il suo stesso essere in tutti gli esseri viventi e tutti gli esseri viventi nel suo stesso essere, e guarda ogni cosa con occhio imparziale...".
  • Uno degli ostacoli all'unità è di credere che noi siamo nel giusto e gli altri no.
  • L'unificazione di tutti i popoli della terra non può avere luogo se individualmente gli esseri umani non sono uniti fra di loro.
  • Il movimento del mondo verso l'unità dipende dalla nostra capacità di infondere il significato e l'essenza dell'unità nella nostra vita individuale, nella nostra coscienza e nelle nostre azioni collettive.
  • Non saremo mai capaci di mantenere l'unità del mondo senza sviluppare al massimo la nostra conoscenza e la nostra capacità di amare, capacità che sono lo scopo della nostra vita. 
  • Unità nella diversità è la legge fondamentale di ogni espressione nell'universo.
  • La gente crede che - per unità - sia sufficiente la reciproca tolleranza. Non basta! essa è un'illusione! E' come mettere insieme dei mattoni ma SENZA CEMENTO. 
  • L'unità nella diversità è la meta da raggiungere e la strada da percorrere può avverarsi solo e unicamente se tutti gli esseri umani godranno delle stesse opportunità e conserveranno le proprie peculiarità culturali nel contesto di un'identità molteplice ma unica, inclusiva e non esclusiva. 


USARE




  • Usa le cose come cose e non farti usare dalle cose come cosa.


giovedì 29 agosto 1996

VALORE



  • Non ciò che ci viene dato, ma la capacità di valorizzare al meglio ciò che abbiamo è ciò che distingue una persona dall'altra.
  • Voglio essere il tipo di persona che fa sentire ognuno come se fosse qualcuno.
  • Il nostro valore non diminuisce sulla base dell'incapacità di qualcuno a vederlo.
  • Sii il tipo di persona che, dovunque vada, aggiunge valore alla vita di coloro che la circondano.
  • La potenzialità delle persone di acquisire valore si sviluppa solo nella misura in cui esse seguono le Manifestazioni di Dio.
  • Dò importanza e valore al momento presente.
  • A che cosa serve il passare dei giorni se poi non si ricordano?.
  • Bisogna dare valore alle cose non per quello che valgono... ma per il loro immenso significato.
  • Tutti conoscono il prezzo delle cose, ma non il loro valore.
  • Se conosci il tuo valore, perché ti dovresti preoccupare dell'accettazione o del rifiuto degli altri? 
  • Quando capiremo che non é un altro giorno, ma un giorno in meno, inizieremo a dare valore a ciò che conta veramente. 
  • Nella vita è importante diventare persone di valore, non per forza di successo. 
  • Non cercare di divenire un uomo di successo, ma piuttosto cercare di diventare un uomo di valore.
  • Una volta che porti la tua acqua, imparerai il valore di ogni goccia. 


martedì 30 luglio 1996

VEDERE



"È doveroso in questo giorno, che ciascuno veda con l'occhio di Dio e ascolti con il Suo orecchio. Chi Mi guarda con occhio diverso dal Mio mai sarà capace di conoscerMi". 
"Apri, o mio Signore, i miei occhi e gli occhi di tutti coloro che Ti hanno cercato, così che possiamo riconoscerTi con i Tuoi stessi occhi".
"L'occhio imperfetto vede le imperfezioni. E' più facile piacere a Dio che agli uomini". 
  • E' solo con il cuore che si può veramente vedere. 
  • Ciò che è essenziale è invisibile agli occhi.
  • Quello che vedi è la prova di quello che credi. Credici e lo vedrai.
  • Il successo non è sempre quello che vedi.
  • La nostra meta non è mai un luogo dove andare, ma un modo nuovo di vedere cose. 
  • Cosa vediamo dipende soprattutto da cosa cerchiamo. 
  • Se abbiamo potuto vedere chiaramente il miracolo di un singolo fiore, tutta la nostra vita sarebbe un cambiamento.
  • L'Uomo vede chiaramente nel mondo esterno, solo ciò che egli può illuminare con la Luce del suo io interiore.
  • Solo nel buio puoi vedere le stelle.
  • Chi non ha gli occhi aperti al Mistero passa attraverso la vita senza vedere nulla.
  • Non importa quello che stai guardando, ma quello che riesci a vedere.
  • Gli occhi vedono soltanto ciò che la mente è pronta a comprendere.
  • L'esistenza ti appare in base a ciò che sei. Questa è una delle leggi fondamentali: qualsiasi cosa vedi, dipende dal punto da cui guardi.
  • Non vediamo le cose come sono, ma le vediamo come siamo.
  • Gli occhi sono inutili quando la mente è cieca.
  • Beati coloro che vedono il bello in posti semplici e umili dove gli altri non vedono nulla.
  • Non si può tornare indietro dopo aver aperto li occhi. 
  • É come vediamo le cose, come sono per noi, non per quello che sono realmente, che ci rende felici o infelici.
  • La verità è a portata di mano per coloro che non hanno paura di vedere.
  • Gli occhi sono gli interpreti dell’anima. 
  • Ciascuno vede ciò che si porta nel cuore.
  • Non è che non riesco a vedere ciò che vedono.  È che vedo ciò che non possono.
  • È incredibile quante cose puoi vedere con i tuoi occhi. 
  • Non tutto è come sembra. Bisogna volerle vedere le cose. 
  • “Non vedeva lontano perché si ostinava a vedere le cose troppo da vicino”.
  • Vediamo e viviamo in base ai nostri occhi fisici. Ma cosa intendiamo per vedere con "occhi spirituali"? Cosa vedono i nostri occhi spirituali e come possiamo migliorare la nostra vista spirituale?Sebbene possiamo apprezzare molto la nostra vista fisica, spesso dimentichiamo la nostra vista spirituale, il potere che ci aiuta a identificare e comprendere sia le condizioni spirituali nel mondo che ci circonda, sia le condizioni della nostra anima.
  • Il nostro cervello sceglie cosa vedere in base a quello che sa e fa questo continuamente. 
  • Gli occhi sono inutili quando la mente è cieca.