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sabato 22 marzo 2008

NOBILTA'

"O figlio dello spirito! Ti ho creato nobile, eppure ti sei degradato. Assurgi dunque a ciò per cui fosti creato".
“Chiunque può essere felice in condizioni di comodità, agio, salute, successo, piacere e gioia: riuscire ad essere felici e contenti nei momenti di difficoltà e di malattia: questo è prova di nobiltà”.
"Coloro che sono il popolo di Dio non hanno altra ambizione che di vivificare il mondo, nobilitarne la vita e rigenerarne i popoli".

"E' possibile adattarsi alla norma della nobiltà a tal segno che la sua atmosfera avvolga e colori ogni azione. Quando le azioni sono abitualmente e coscienziosamente conformate a nobili criteri, senza pensiero delle parole che possano annunziarle, allora la nobiltà diviene la nota chiave della vita. A questo grado dell'evoluzione quasi non occorre più cercare di essere buoni - tutte le azioni sono diventate peculiari espressioni di nobiltà".
"Chiunque è felice in uno stato di benessere, felicità, salute, successo, piacere e gioia; ma se sarà felice e contento in momenti di difficoltà, problemi e malattia, questa è una prova di nobiltà...".

"I Baha'i non devono guardare alla depravazione della società in cui vivono, né ai segni della degradazione morale, né al comportamento frivolo di coloro che stanno loro intorno. Non devono semplicemente contentarsi di distinguersi e di eccellere in parte, ma piuttosto fissare lo sguardo ad altezze più nobili assegnandosi, quale meta suprema, i consigli e le esortazioni della Penna della
Gloria. Allora si renderanno conto facilmente di quanto siano numerosi gli stadi che rimangono ancora da attraversare e quanto distante sia la meta desiderata, meta che non è altro che il divenire esempio di principi morali e di virtù divine".
“È solo attraverso la sofferenza che la nobiltà del carattere si manifesta”.
Shoghi Effendi ha invitato gli amici a «... scalare vette di eroismo ancora più nobili mentre l’umanità affonda nelle immense profondità della disperazione, del degrado, del dissenso e della sofferenza».
  • Bahá’u’lláh afferma che il più grande piacere nella vita è diventare un essere nobile. Non c’è un maggior piacere per l’albero che dare dei frutti! Come ogni albero deve avere i suoi frutti, anche ogni vita deve dare un frutto. Migliore è il frutto della nostra vita, più piacere abbiamo e anche gli altri riceveranno lo stesso piacere perché il fine del frutto è di dare vita ad altri. Quindi la vita umana deve diventare fruttuosa. I frutti sono buone azioni, atti di amore, di sincerità, di compassione, misericordia ecc.
  • Alla nobiltà delle decisioni si giunge imparando a decidere su ciò che è più utile al bene comune piuttosto che su ciò che è a noi più conveniente.
  • L’unico modo per diventare nobili è di collaborare gli uni con gli altri per creare l’unità.
  • Ciascuno di noi è responsabile della sua nobiltà e per ciò siamo responsabili davanti all’umanità e davanti a Dio, e la responsabilità è una caratteristica dell’età adulta.
  • Solo i possessori di animo nobile e ricco possono permettersi di pagare il prezzo dei più alti ideali.
  • Il riconoscimento dell'uomo integrale e della sua più nobile espressione sul piano spirituale, sollecitano risposte sul senso più profondo alla nostra esistenza e sulla comprensione della relazione intima che ci lega alla trascendenza e a tutto il creato.
  • Un’incrollabile convinzione della nobiltà degli esseri umani, capaci di sottomettere le passioni più basse e di manifestare qualità celestiali, serve a proteggere dal pregiudizio e dal paternalismo, che violano la dignità delle persone.
  • Le persone nobili incoraggiano ciò che è bello nelle persone e scoraggiano ciò che è brutto in loro. Le persone piccole fanno esattamente l'opposto.