Visualizzazione post con etichetta Preghiera. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Preghiera. Mostra tutti i post

domenica 20 gennaio 2008

PREGARE

"La preghiera più gradita è quella offerta in perfetta spiritualità e radiosità; a Dio non è mai stato né è caro ch’essa debba prolungarsi. Al Suo cospetto quanto più distaccata e pura, tanto più gradita è l’orazione".
"A nessuno è  permesso borbottare versetti sacri sotto gli occhi della gente camminando per la strada o per il mercato...".
"La massima felicità per l'amante è di conversare con la sua amata e il più grande dono per il ricercatore è di familiarizzarsi con l'oggetto del suo desiderio".
"La preghiera non è di parole, ma piuttosto di pensiero e atteggiamento ... parole senza amore non significano nulla."
"O amico spirituale! Sappi che la preghiera è indispensabile e obbligatoria e che per nessun pretesto l'uomo può esserne esentato a meno che sia mentalmente squilibrato o impedito da ostacolo insormontabile." 
"L'adoratore deve pregare con lo spirito distaccato, la resa incondizionata della volontà, l'attenzione concentrata e con fervore spirituale… Le preghiere automatiche e formali che non toccano il centro del cuore non servono a nulla".
“La preghiera è essenzialmente una comunione tra l’uomo e Dio, e come tale trascende tutte le forme e le formule rituali”.

"Inoltre bisogna osservare un'ora stabilita per pensare a Dio, per meditare, per pregare e supplicare, perché

è estremamente improbabile, anzi impossibile, che qualsiasi impresa possa prosperare e svilupparsi in mancanza dei doni e delle confermazioni divine".

"L'insegnamento è la fonte della Confermazione Divina. 

Non basta pregare diligentemente per essere guidati; a questa preghiera devono seguire la meditazione sui migliori metodi d'azione e poi l'azione stessa. Se l'azione non dà risultati immediati, o se per caso non è del tutto corretta, ciò non fa molta differenza, perché le preghiere hanno una risposta solo attraverso l'azione e se un'azione è sbagliata, Iddio può servirsi di quel metodo per mostrare la via giusta."

"Il vero adoratore, mentre prega, dovrebbe sforzarsi non tanto di chiedere a Dio di esaudire i suoi desideri, quanto piuttosto di adeguarli e renderli conformi alla Divina Volontà. Solo attraverso un tale atteggiamento si può trarre quel sentimento di pace interiore e di soddisfazione che il potere della preghiera può conferire.”


(Da una lettera del 26 ottobre 1938 scritta per conto di Shoghi Effendi a un singolo credente)

"É l'anima dell'uomo a dover essere nutrita per prima. E questo nutrimento spirituale può essere fornito al meglio dalla preghiera. Le leggi e le istituzioni, nella visione di Bahá'u'lláh, possono divenire veramente efficaci solo quando la nostra intima vita spirituale sia stata perfezionata e trasformata. Altrimenti la religione degenererà in semplice organizzazione e diverrà cosa morta". 
"La preghiera e gli atti di servizio possono sembrare una risposta debole e lenta davanti all'uso di armi distruttive. E tuttavia, sono lo strumento che, alla fine, metterà quelle armi a tacere per sempre".
  • Il legame naturale dell'uomo con Dio è proprio nella preghiera che, quando fatta con motivazioni pure, può esercitare una potente influenza sull'anima.
  • Attraverso la preghiera si aprono i canali della grazia di Dio e l'effusione delle Sue munificenze scende a rinfrescare e rinvigorire l'anima.
  • Come un albero stende i suoi rami e foglie verso il sole per assorbire i suoi raggi portatori di vita, così l'anima dell'uomo, se illuminata dalla luce della Fede, bramosa di rivolgersi a Dio in preghiera, ama lodarLo e anela a entrare in comunione con Lui. Altrimenti, la preghiera può diventare un atto insincero, privo di gioia e il cuore umano si priva della capacità di ricevere le effusioni dei favori concessi da Dio in questo giorno. Un albero insensibile ai raggio portatore di vita del sole è morto, anche se il sole continua ad elargire incessantemente le sue energie.
  • Quando si prega per la strada lo si deve fare solo nella più privata delle stanze, cioè il cuore umano. 
  • Il momento quotidiano di preghiera diventa un’occasione per parlare tutti assieme in famiglia di temi profondi e persino consultarsi sulle questioni familiari. Nell’ambiente di amore, unità e comprensione creato dalla preghiera, i membri delle famiglie non solo diventano più premurosi gli uni verso gli altri, ma anche più consapevoli dei bisogni della comunità che li circonda.
  • La preghiera non è una formula che garantisce la concessione di qualche grazia, materiale o spirituale. Essa invece ci aiuta a trasformare l’interiorità favorendo un mutamento nella realtà quotidiana. 
  • Quando ci si incontra per pregare e riflettere sul significato delle parole sacre che si stanno pronunciando, si comprende meglio ciò che è importante e ci si sente più uniti. Si impara a prendere decisioni e ad agire per andare incontro alle esigenze delle persone che ci circondano.
  • Ho sempre creduto  che la preghiera cambia le cose, ma ora so che la preghiera ci cambia, e noi cambiamo le cose. 
  • La preghiera, come le radici di un albero, trae nutrimento dal terreno dell’amore divino.
  • La preghiera non richiede di interrompere il lavoro, ma di proseguire il lavoro come se fosse una preghiera.
  • L’arte e la scienza della vera preghiera si basa sul presupposto indispensabile, cioè sulla chiara conoscenza e la totale fiducia, che il processo intellettivo cosciente produrrà una reazione corrispondente del subconscio e che quest’ultimo è un’unica cosa con l’infinita sapienza e onnipotenza….
  • La preghiera non serva a cambiare i fatti (quella di chiama magia), ma i cuori.
  • Attraverso la preghiera, specialmente se pronunciata (o sentita) con atteggiamento di gratitudine sincera, entriamo in uno stato di coscienza diverso che favorisce l’apertura del Cuore, collegando l’essere umano con il divino.
  • La preghiera è il linguaggio che ci collega alle forze più potenti dell’universo. 
  • Praticando la preghiera con costanza si producono nella persona cambiamenti che lo fortificano e sviluppano le sue innate capacità.