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martedì 18 dicembre 2001

SANTITA'

"O Mio Servo! Purifica il tuo cuore dalla malignità e, scevro d'invidia, entra nella corte della santità".
"Dite: che la lealtà e la cortesia siano il vostro ornamento, non deponete mai la veste della tolleranza e della giustizia, affinché si diffonda dai vostri cuori, e su tutte le cose create, il soave profumo della santità".
"Infrangi la tua gabbia e, simile alla fenice dell'amore, librati nel firmamento della santità".
"Ti ho concesso le ali affinché tu potessi volare verso i regni della mistica santità e non verso le regioni della fantasia satanica".
"O figlio dell'Essere! Il tuo cuore è la mia dimora; santificalo per la Mia discesa".
"O Figlio della Terra! Sappi invero che il cuore ove ancora permane la minima traccia di invidia non raggiungerà mai il Mio dominio eterno, né aspirerà i soavi profumi di santità che emanano dal Mio Santo regno".
"O amico Mio! Tu sei l'astro dei cieli della Mia santità, non permettere che le contaminazioni del mondo offuschino il tuo splendore. Lacera i veli dell'incuria, affinché tu possa emergere risplendente dalle nubi e adornare tutte le cose con il manto della vita".
"Illuminate e santificate i vostri cuori; fate ch'essi non sian profanati dalle spine dell'odio o dai rovi della malizia".
"La Colomba della santità gorgheggia nel cielo dell'immortalità e ti esorta a indossare una nuova veste intessuta d'acciaio per farti scudo dai dardi del dubbio nascosti nelle allusioni degli uomini".
“L’amor di Dio e l’attrazione spirituale detergono e purificano il cuore dell’uomo e lo ammantano e lo adornano nell’iMac oliata veste della santità”.
"Gli amati del Misericordioso devono mostrare tale carattere e tale condotta tra le Sue creature, che la fragranza della loro santità si sparga su tutto il mondo e possa risvegliare i morti, poiché lo scopo della Manifestazione di Dio e dell'albeggiare della luce infinita dell'Invisibile è di educare le anime degli uomini e affinare il carattere di ogni uomo vivente..." .
"Non affaccendatevi con le cose vostre, ma fissate i vostri pensieri su quel che può riabilitare le sorti dell'umanità e santificare i cuori e le anime degli uomini".
Qualcuno chiese ad 'Abdu'l-Baha: "Perché i santi sono stati santi?". Egli rispose:
"Perché erano contenti quando era difficile esserlo, pazienti quando era difficile essere pazienti, perché avanzavano quando desideravano restare fermi e restavano in silenzio quando desideravano parlare, ed erano amabili quando desideravano essere sgradevoli. Questo è tutto. E' stato semplice e sempre lo sarà".
"... per le anime santificate, le prove e le tribolazioni non sono altro che generosità e grazia di Dio, ma per i deboli sono calamità inattesa e improvvisa".
"In verità i doni di Dio avvolgono l'anima santificata come la luce del sole avvolge la luna e le stelle...".
"I santi sono uomini che si sono liberati dal mondo materiale e che hanno soggiogato il peccato.  Essi vivono nel mondo, ma non sono del mondo. I loro pensieri rimangono sempre nella sfera dello spirito. La loro vita trascorre nella santità e i loro atti esprimono l'amore, la giustizia e la bontà. Essi sono illuminati dall'alto, sono come fulgide  lampade che brillano sui luoghi oscuri della terra. Questi sono i santi di Dio". 
"L'obbligo della castità e della santità deve assorbire una parte sempre maggiore dell'attenzione dei credenti ...".
  • Il senso dell'obbedienza al divino Maestro, nel senso mistico dell'abbandono e della rinuncia all'io, è l'unico strumento per ottenere la santificazione personale.
  • "La Fede Baha'i è in sostanza una via mistica, ossia una via con le sue regole, seguendo le quali si conquista una realtà spirituale, ossia la santificazione".
  • "... la santità, concessa da Dio per Sua Grazia a chi si impegna di seguire la via da Lui prescritta, non consiste nell'acquisizione di straordinari poteri gnostici, ma nell'acquisizione di quelle doti che meglio consentono di realizzare i traguardi di santificazione della società, che sono considerati lo scopo supremo della rivelazione divina".