“Siate come montagne nella Causa del vostro Signore”.
"Il secondo Tajallì è rimanere incrollabili nella Causa di Dio... ed essere costanti nel Suo amore. E ciò non è raggiungibile altrimenti che riconoscendoLo appieno; e il completo riconoscimento non è accessibile per altra via che quella della fede nelle benedette parole: "Egli fa ciò che vuole". A colui che si avvinghia a questo eccelso detto e si disseta con le vive acque della parola insite in esso, sarà diffusa una tale costanza, che tutti i libri del mondo non riusciranno a distoglierlo dal Libro Primigenio".
"Chiunque abbia bevuto dalle mani della tua munificenza le acque vive del Tuo amore non permetterà mai, che le cose pertinenti le tue creature li tengano lontani da Te, né sarà scoraggiato se tutti gli abitanti del Tuo reame si rifiuteranno di riconoscerTi".
- Dentro di noi vi è una riserva inesauribile di forza, di amore, di dolcezza, di gioia, di felicità, eppure spesso ci sentiamo spenti, stanchi, aridi, tristi, infelici; e questo, appunto, perché non abbiamo un collegamento costante con l'energia divina pur sempre presente in noi.
- La costanza sostituisce il talento.
