"...ogni uomo è stato e continuerà ad essere capace di apprezzare, da se stesso, la Beltà di Dio, il Glorioso. Se non fosse stato dotato di questa capacità come potrebbe esser chiamato a render conto delle sue debolezze?"
- Il prendersi cura del proprio destino spirituale, guidare il processo di realizzare il proprio io, non può, in ultima analisi, essere delegato agli altri. Il comprendere chiaramente questo fatto è essenziale per la propria trasformazione spirituale.
- Ognuno si crea il proprio inferno/paradiso.
- Non è vero che il destino entra alla cieca nella nostra vita. Io credo che entri dalla porta che noi stessi gli abbiamo spalancato.
- Quando qualcuno è impaziente e dice: "Non ho tutto il giorno a disposizione", mi chiedo sempre come può essere. Come fa a non avere tutto il giorno?
