"Non spetta a noi, meschini mortali come siamo, tentare, in una fase cosí critica nella lunga e tormentata storia dell'umanità, di giungere a una comprensione precisa e soddisfacente dei passi successivi che condurranno quest'umanità sanguinante, infelice dimentica del suo Dio e incurante di Bahá'u'lláh, dal calvario alla resurrezione finale... Abbiamo invece il dovere, per quanto confusa la scena, per quanto cupo lo spettacolo attuale, per quanto limitate le risorse di cui disponiamo, di lavorare con serenità, fiducia e assiduità per offrire la nostra parte di aiuto, in qualsiasi modo le circostanze ce lo permettano, alle forze che, schierate e dirette da Bahá'u'lláh, guidano l'umanità oltre la valle della miseria e della vergogna verso le somme vette della potenza e della gloria".
