CONFRONTO
- Sono una parte della creazione e sono ad essa legato, non mi lascio più determinare: anch'io dipendo dalla creazione. E' mio compito perciò confrontarmi con la natura e con le cose e prendere posizione nei loro confronti. Se non lo faccio è forse perché dubito troppo di me stesso e credo di non avere forza e tempo sufficienti per occuparmi del regno minerale, vegetale e animale.
- Il confronto personale con altri è irragionevole. Posso assumere come modello un'altra persona. Posso confrontare le azioni tra loro. Paragonare però se stessi personalmente con altri è non solo irragionevole, ma dannoso.
- Il confronto è il ladro della gioia.
- L'uomo può sopravvivere soltanto in una condizione di unione e confronto con gli altri e questo ci porta a una continua modifica di atteggiamenti consolidati e scontati che non sono annullati bensì arricchiti da una visone più ampia del mondo e della società.
- Ogni persona porta con sé un bagaglio unico. Confrontarsi con esperienze e visioni differenti arricchisce il pensiero e apre nuove strade.
- Bisogna tenere occhi e orecchie aperti, saper confrontare i fatti, vedere somiglianze dove altri vedono differenze assolute, ricordare che certi eventi accadono a vari livelli o, per dirla in altro modo, molti episodi sono aspetti di uno stesso, singolo evento. E che il mondo è una grande rete, è un tutto, in cui nessuna cosa esiste separatamente; ogni frammento del mondo, ogni minimo frammento, è legato al resto da un complesso Cosmo di corrispondenze, difficile da penetrare per la mente comune.
