“A nessuno è accordato il diritto di agire in maniera contraria alle direttive ben vagliate di coloro che detengono l’autorità”.
“Osserva i Miei Comandamenti per amore della Mia Beltà”.
"O figlio dell'Essere! Cammina sulle orme delle Mie leggi per amor Mio e, se cerchi il Mio compiacimento, nega a te stesso ciò che brami".
"Beato colui che è rimasto fedele al Mio Patto… In verità, Egli è Mio. A lui la Mia misericordia, il Mio tenero amore, il Mio favore e la Mia gloria".
"O Mio Servo! ObbedisciMi ed Io ti farò simile a Me... ".
"O popoli del mondo! Sappiate per certo che i Miei comandamenti sono le lampade della Mia amorevole provvidenza fra i Miei Servi e le chiavi della Mia misericordia per le Mie creature. Questo è stato inviato dal cielo della Volontà del vostro Signore, il Signore della Rivelazione. Se un uomo potesse gustare la dolcezza delle parole che le labbra del Misericordiosissimo hanno voluto pronunciare, Egli, pur possedendo i tesori della terra, rinunzierebbe a tutto per rivendicare la verità anche di un solo dei Suoi comandamenti che alti risplendono sull'Alba della Sua munifica sollecitudine e della Sua amorosa premura".
"Badate di non trascurare ciò che è stato chiaramente rivelato nella Sua Tavola. Temete Dio, o voi che comprendete".
"Cammina sulle orme delle Mie leggi per amor Mio e, se cerchi il mIo compiacimento nega a te stesso ciò che brami.".
"Ogni uomo che meditasse in cuor suo ciò che ha rivelato la Penna dell'Altissimo e ne assaporasse la dolcezza, si troverebbe certamente svuotato e liberato dai suoi desideri e completamente obbediente alla Volontà dell'Onnipotente. Felice l'uomo che ha raggiunto un così alto stadio e non ha rinunciato2QQ a così munifica grazia".
"Ogni uomo che meditasse in cuor suo ciò che ha rivelato la Penna dell'Altissimo e ne assaporasse la dolcezza, si troverebbe certamente svuotato e liberato dai suoi desideri e completamente obbediente alla Volontà dell'Onnipotente. Felice l'uomo che ha raggiunto un così alto stadio e non ha rinunciato2QQ a così munifica grazia".
"Qualunque cosa il Creatore comandi alle creature di osservare, esse devono compierlo diligentemente e con immensa gioia e fervore. Non debbono in alcun modo permettere alla fantasia di ottenebrare il loro giudizio, né considerare le loto immaginazioni la voce dell'Eterno".
“Le Leggi di Dio non sono l’imposizione della volontà o del potere o del piacere, ma l’applicazione della giustizia".
“Le Leggi di Dio non sono l’imposizione della volontà o del potere o del piacere, ma l’applicazione della giustizia".
"L'osservanza dei comandamenti di Dio proviene dall’amore per la bellezza del Prediletto".
- É essenziale ed utile riconoscere che noi facciamo ciò che abbiamo deciso di fare. Riconoscendolo, apriamo una porta al cambiamento delle nostre decisioni.
- Lo scopo dell’obbedienza è di guidarmi e proteggermi.
- Le regole sono i binari sicuri della psiche e dello spirito.
- Obbedisco alle regole anche quando non mi piacciono o quando nessuno mi sta osservando.
- Se non c’è obbedienza c’é esperienza.
- Nella Fede, so che l'obbedienza è il primo passo nell'apprendimento delle cose che non conosco. Ma poi viene la gioia di farle, perché ho imparato a farle - e mi piace.
- Obbedire mi rende sicuro e felice, mi permette di non perdermi o danneggiarmi.
- Quando seguo la guida spirituale la mia vita guadagna in ordine e disciplina e ho fiducia in me stesso, non mi sento limitato.
- Il passaggio tra “obbligo” e “privilegio” dà la misura del nostro amore verso Dio.
- La mia fede e la mia obbedienza necessitano di essere espresse nel moto, nella fiducia, nel mutamento e nell’azione.
- Apprezzo il valore dell'obbedienza alle leggi come elemento unificatore che pone tutte le persone, geni e ignoranti, allo stesso livello e questo livellamento è anche una grande lezione di umiltà.
- All’obbedienza si giunge in genere per due vie: o perché si è costretti da ardue prove o perché diventiamo consapevoli che questa è la via per giungere alla felicità, quella felicità cioè che nulla e nessuno potrà scalfire.
- La lotta è con se stessi perché, di giorno in giorno, siamo noi a decidere, proprio in base al nostro grado di consapevolezza e obbedienza, quale porzione di noi stessi siamo disposti a sacrificare per arrenderci alla Volontà di Dio e porci al servizio dello scopo che Lui ha fissato per noi. E’ questa la lotta cui si riferisce Shoghi Effendi quando dice che ogni bahá’í deve lottare con se stesso e conquistarsi.
- L’obbedienza sola non è però una virtù se non è unita al divino.
- L'obbedienza è il libero esercizio della propria volontà di seguire ciò che si crede giusto.
- L'obbedienza cieca è l'abdicazione della propria libera volontà.
- L'obbedienza è il nostro dono a Dio.
- L'obbedienza ad un livello più alto, verso Dio, non é solo necessaria, ma è la cosa miglior che possiamo fare.
