sabato 31 maggio 2008

GIOIA

“O figlio dello spirito! Con le giulive novelle della luce Io ti saluto: gioisci! Alla corte della santità Io ti chiamo: dimora in essa, acciocché tu possa vivere in pace eternamente”.
"...Fra gli elementi più caratteristici dell'uomo spirituale vi è la gioia. Chiunque osserverà i comandamenti di Dio raggiungerà la vita eterna".
“Non permettete che gli eventi del mondo vi rattristino”.
“O figlio dell’uomo! Gioisci nella letizia del tuo cuore, acciocché tu possa essere degno di incontrarMi e di rispecchiare la Mia beltà”.
“Sii felice e soddisfatto e levati a ringraziare Dio, così che quel ringraziamento possa portare maggior grazia”.
"Se gli uomini scoprissero il movente della Rivelazione di Dio, respingerebbero certamente i loro timori e con cuori colmi di gratitudine gioirebbero in grande letizia".
"Con le giulive novelle della luce Io ti saluto: gioisci!".
"Ogni anima pura, gentile e santificata è dotata d' immensa forza e gode di una gioia immensa.”
"Fin dall'inizio dei tempi, il dolore e l'ansietà, i dispiaceri e le tribolazioni sono state sempre la sorte di ogni leale servitore di Dio. Pondera ciò nel tuo cuore e considera la sua profonda verità. Quindi, affida il tuo cuore alla tenera misericordia dell'Antica Bellezza e sii ripiena di gioia costante e di felicità intensa...".
"La gioia ci dà le ali! Nelle ore di gioia le nostre forze sono più vive, l'intelletto è più acuto... Ma quando la tristezza ci invade, diventiamo deboli...".
"Non persistiamo sempre nelle nostre fantasie e illusioni, nel nostro analizzare e interpretare e disseminare complicate incertezze. Accantoniamo ogni pensiero dell'io  e, bevendo il vino della grazia celeste, gridiamo la nostra gioia e perdiamoci nella beltà del Gloriosissimo".
"Siate calmi, siate forti, siate grati e diventate un lume pieno di luce, che l'oscurità della tristezza sia annientata e il sole della gioia imperitura sorga dal luogo albeggiante del cuore e dell'anima, splendente e luminoso".
"Voglio che tu sia felice che ridi, sorridi e gioisci."
"... se le qualità saranno di polvere, quale risultato durevole ne potrà venire? L'ideale per cui lottare è quello che si trova sull'orizzonte supremo. Esso è eterno!  Il sottosuolo è per talpe e lombrichi. Ciò che è causa di gioia è un nido sul ramo più alto".
“Tutta la tristezza e il dolore che esistono vengono dal mondo della materia; il mondo Spirituale dà soltanto la gioia!”
"Non c'è soddisfazione più grande che essere fonte di gioia per i cuori." 
“La gioia interiore cui ogni individuo aspira, a differenza di un’emozione fugace, non é condizionata da influenze esterne, ma é uno stato d’animo che nasce da una certezza e  conoscenza consapevole, motivato da un cuore puro, che é in grado di distinguere la differenza tra ciò che é durevole e ciò che é effimero”.
“Poiché, quale maggior gioia può essere paragonata a quella del recar gioia e speranza al cuore del prossimo?".
Sia lodato Iddio, avete ricevuto il dono della vera gioia, una condizione spirituale che appartiene a coloro i quali, indipendentemente dalle condizioni materiali e sociali, cercano di avvicinarsi sempre più a Dio e di comprendere e promuovere la Sua Parola, che si curano delle prosperità di tutti, che percorrono con fermezza la via della giustizia e dell’equità e che non permettono a nessun impedimento, neppure all’oppressione o alla prigionia, di privarli di questa intima gioia. È questo stato di vera gioia che smuove il cuore, fa librare lo spirito, accresce i poteri dell’uomo, rafforza la mente, genera speranza e accende la fiamma del desiderio di agire intenzionalmente per il bene comune. E per questo, per i bahá’í, portare gioia ai cuori è fra le azioni che maggiormente meritano encomio. Nelle parole di ‘Abdu’l-Bahá: «Portate gioia e letizia ai cuori e cercate la felicità di tutti, più che potete».
"L'intima gioia che ogni individuo ricerca, a differenza di un'emozione passeggera, non dipende da influenze esterne; è una condizione che nasce dalla certezza e dalla vera conoscenza, sostenuta da un cuore puro, in grado di distinguere fra ciò che è permanente e ciò che è superficiale." 
  • La vera edificazione spirituale trasforma il dolore in gioia.
  • La gioia è lo stato di essere colmo di felicità, pace, amore ed un senso di benessere. 
  • La gioia non è nelle cose, è in noi.
  • É uno stato interiore che nasce dalla consapevolezza di essere amati dal nostro Creatore e che ci accompagna nei momenti difficili o quando ci sentiamo tristi.
  • Viene dal riconoscimento del dono della vita.
  • Viene quando faccio ciò che so essere la cosa giusta.
  • Se siamo gioiosi le cose accadono comunque, alcune belle, altre brutte, ma nel profondo siamo calmi e sereni.
  • Continuiamo a sentirci amati e sicuri.
  • Sono contento per la gioia che sento dentro di me.
  • Mi diverto nelle cose che faccio nella mia vita.
  • Apprezzo i doni che questo giorno mi porta.
  • Provo gioia quando supero le mie debolezze.
  • Senza la gioia interiore, tutti i miei sentimenti sono determinati da ciò che mi capita: quando le cose vanno bene, mi sento bene; quando le cose vanno male, mi sento male,,, senza un senso interiore di gioia mi sento in balia del dolore e del piacere degli altri e di quello che succede.
  • Senza la gioia, quando cessa il divertimento, cessa la mia felicità...
  • Nei momenti di tristezza, quando mi sento ferita, faccio appello alla forza interiore della gioia così la tristezza non continua ad aumentare sempre di più - la lascio venire e poi la lascio andare via. Trovo il dono in quello che succede - è un modo per diventare più forte.
  • La vera gioia della vita emana dall'amore e dal desiderio di ricongiungersi con il Creatore - come un amante che trova rapimento e diletto solo quando si ricongiunge con l'amato bene.
  • Il vero significato della gioia e della percezione della felicità sono la gioia di acquisire gli attributi di Dio e l'estasi di scoprire la verità dei misteri della vita, il piacere beato che nasce dal conseguimento di un nuovo livello di consapevolezza.
  • Sentire se stessi diventare il meglio di ciò che si può potenzialmente essere costituisce la gioia più alta. Ci dà il senso del nostro valore, abolisce il bisogno di essere ostili e garantisce una coscienza sociale compassionevole, tutti presupposti per la pace e l'unità mondiali.
  • La gioia è vissuta come conseguenza del servizio all'umanità e della difesa delle bandiere della pace e della giustizia.
  • Solo quando sono gioioso posso essere socialmente utile.
  • Niente deve rattristarci in questo giorno, perché ci attendono giorni di gioia incomparabile.
  • Noi siamo formati dai nostri pensieri, noi diventiamo ciò che pensiamo. Quando la mente è pura, la gioia segue come un'ombra che non lascia.
  • Ci sono quelli che danno con gioia ... e che la gioia è la loro ricompensa ... ♥ ♥
  • Di fronte alle difficoltà della vita, alle prove, alle sofferenze, alla morte, hai il diritto di piangere, ma anche tra le lacrime non hai mai il diritto di separarti dalla gioia. Il piacere, infatti, non può esistere là dove vive la sofferenza, mentre la gioia può accompagnarsi ai più grandi dolori.
  • Una goccia di gioia può guarire un mare di tristezza. 
  • La gioia abita nel tuo cuore,
    devi soltanto saperla trovare,
    a volte par si sia bene nascosta,
    in angoli d’anima lei sta riposta.
    Ti sembrerà strano,
    però, per trovarla,
    non devi cercarla,
    perché sarà vano.
    La gioia è in te, è dentro ogni cosa,
    e tutto intorno di lei ce n’è a iosa.
    Non la rincorrere, non la desiderare,
    è il solo segreto per poterla trovare.
    Vivi il presente come fa un bambino,
    accogli col sorriso il nuovo mattino,
    come fosse un gioco vivi la tua vita,
    e troverai la gioia lì, tra le tue dita.
    La gioia è già nella tua esistenza
    devi soltanto averne la coscienza.
  • Dove si vuol che cresca la gioia, bisogna seminare amore.
  • La gioia non è un'emozione che dipende da influenze esterne, ma una qualità dell'anima umana.